Che vuol dire cane dominante?

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Che vuol dire cane dominante?

Il concetto di “dominanza” è stato molto discusso negli ultimi anni. Quando si parla di “comportamento del cane” alcuni tendono ad usare questo termine con sicurezza mentre la maggior parte del mondo scientifico lo evita del tutto o lo utilizza chiarendone bene il significato.

La dominanza non è una caratteristica comportamentale o una motivazione individuale e non è sinonimo di territorialità o aggressività ma semplicemente descrive la qualità di una relazione sociale tra due o più individui, nel tempo vale a dire in seguito a numerosi e ripetuti incontri.

Per molti anni si è teso a traslare il comportamento sociale del lupo a quello del cane e, peggio ancora, alle relazioni sociali tra cane e uomo. Oggi sappiamo che questo approccio è stato errato e che esistono molte differenze nel comportamento sociale tra lupi e cani.

Nelle specie altamente sociali la determinazione del rango può essere complessa, fluida, relativa al contesto e dipendente da una moltitudine di fattori; è spesso difficile stabilire in maniera accurata la gerarchia o anche stabilire se esiste una gerarchia!

Sappiamo, inoltre, che i cani sono in grado di adattare il loro comportamento e, nonostante quando interagiscano con noi utilizzino molti dei segnali comunicativi intraspecifici, sanno perfettamente che noi non siamo cani. C’è stato a lungo un principio errato secondo cui i cani desiderano avere la posizione “alfa” sia rispetto agli altri cani che rispetto all’uomo e che la maggior parte dei problemi comportamentali del cane in famiglia fosse in relazione allo status.

Il risultato è stato lo sviluppo di una serie di “principi di dominanza”: il cane non può salire sul letto, deve mangiare dopo il proprietario, non deve avere giochi a disposizione, deve uscire per ultimo dalle porte, non deve ricevere attenzioni ecc ecc.

Tali pratiche (assolutamente infondate da un punto di vista scientifico e spesso anche di buon senso) hanno portato all’utilizzo di metodi spesso minacciosi per il cane e, più in generale, alla insorgenza di disordini comunicativi e relazionali tra il cane e la sua famiglia umana.

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