La conduzione senza guinzaglio

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La conduzione senza guinzaglio

Abbiamo già parlato della conduzione in questo articolo, ed è evidente che avere un cane che non tira come un treno quando usciamo ma ci segue placidamente diventa un motivo (e in alcuni casi una scusa) per uscire a fare una bella e lunga passeggiata.

In linea squisitamente teorica l’uso del ginzaglio dovrebbe essere una “estrema ratio” cui ricorrere nel momento in cui il cane non ci ascolta. Ne consegue che – sempre in teoria – potremmo uscire a passeggio con il nostro cane senza alcun “legame fisico”.

Nonostante mi sia capitato di vedere persone a spasso con un cane che le seguiva come un automa (per le quali ho provato un profondo senso di invidia) è rischioso non avere un modo per tirarlo a se, vuoi per un pericolo inatteso o per altre ragioni.

Ma come si insegna al cane la condotta senza guinzaglio? E quando la si può mettere in pratica? Di sicuro chi sta valutando di praticare l’Obedience sa che è uno dei criteri di valutazione e quindi non può esimersi dal farla. Naturalmente anche chi non pensa di dedicarsi all’Obedience ma vuole unicamente esercitarsi con il proprio amico a quattro zampe potrà trascorrere del tempo a praticare la conduzione senza guinzaglio.

Vi consiglio caldamente di non tentare questo esercizio prima di aver già insegnato al cane comandi base come il fermo ed il vieni.

La prima cosa da fare è quella di scegliere un luogo con pochi stimoli dove iniziare la pratica. Meglio ancora se questo luogo è delimitato (trovandovi senza guinzaglio non volete che corra via). Munitevi di bocconcini e chiamate il cane, facendolo posizionare sul vostra lato sinistro.

Una volta che sarà li e avrete la sua attenzione (fategli vedere il bocconcino) mettete il bocconcino all’altezza del vostro fianco a muovete un passo facendovi seguire. Almeno all’inizio premiatelo ogni paio di passi. Lo scopo è che lui capisca che, standovi vicino, otterrà un premio. Una volta che avrà associato lo starvi vicino al piacere che ne deriva avrete il problema di scrollarvelo di dosso.

Non insistete nelle sessioni di addestramento. Ricordate che per lui deve essere un gioco e non un lavoro, per cui non fate durare ogni sessione più di 5 minuti.

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