I cani soffrono il lutto? - Io e il mio cane

I cani soffrono il lutto?

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I cani soffrono il lutto?

Quanto di voi hanno risposto “SI” senza neanche pensarci? e quanti invece hanno fatto gli scongiuri pensando che se dovesse soffrire il lutto vuol dire che siete passati a miglior vita?

Diciamolo subito: non esistono prove scientifiche che possano dimostrare senza ragionevoli dubbi che i cani soffrono la perdita di qualcuno.

Certo, abbiamo esempi illustri di devozione come Hachiko e Fido che di certo non saltavano di gioia quando il loro padrone non è tornato a casa, ma cosa soffrivano? il lutto o l’assenza della persona con la quale avevano instaurato un rapporto?

In passato si è affrontato l’argomento basandosi sull’esperienze empirica; osservo il cane che non ha più il suo compagno umano e traggo delle conclusioni dal suo comportamento.

Negli ultimi anni la ricerca si è posta il problema di dare un fondamento scientifico a queste supposizioni,

Come mostrano il dolore?

Esattamente come noi anche gli animali hanno dei modi differenti di mostrare la propria sofferenza, che variano da cane a cane.

Pretendere di trovare un comune denominatore sarebbe impossibile, proprio perchè il dolore si manifesta in maniera differente. Di sicuro possiamo rilevare dei cambiamenti nelle loro abitudini successivi alla perdita, come:

  • mancanza di appetito
  • svogliatezza e/o apatia
  • continui guaiti
  • ricerca di attenzione dagli altri membri della famiglia
  • tornare spasmodicamente nei luoghi dove si aspettano di trovare la persona amata

tanto per citare alcuni dei cambiamenti che più spesso vengono messi in atto.

Quanto tempo dura il lutto?

Anche su questo punto le cose diventano soggettive.

I ricercatori hanno notato che – in media – dopo 4 giorni dalla dipartita del padrone il cane inizia a comportarsi nuovamente come prima. Torna alla sua routine (o alla nuova routine) agendo in maniera normale.

Questo porterebbe a credere che il cane abbia “elaborato” il lutto e lo abbia superato in poco tempo, ma è realmente così. Purtroppo no, altrimenti questa loro capacità di guarigione li renderebbe perfetti.

In realtà – al pari di qualunque essere umano – anche i cani riprendono le attività al fine di allontanare il dolore. Impiegano il tempo in attività che li possono distrarre, e di certo le manifestazioni di dolore si distanziano nel tempo, ma non per questo non ci sono.

E’ dolore o mancanza?

Qui si entra nel particolare, e la risposta varia a seconda di chi analizza, quindi non può essere scientifica.

Facciamo un esempio tanto per capirci: se vi dicessi che il cane soffre perchè gli vengono a mancare dei capisaldi, delle routine che portava avanti con il suo partner umano, potreste dire che non è vero? ovviamente no!

Ma questo equivale a ricondurre il rapporto uomo/cane ad un semplice gioco dei ruoli, dove al cane mancano le routine e non la persona in sè.

E’ un discorso complesso, più filosofico che concreto, e non è questo il luogo dove affrontarlo, ma se volete potete dire la vostra nei commenti.

Ma come si aiuta un cane che ha subìto una perdita?

La cosa che non va mai fatta è quella di sottovalutare il problema. L’alzata di spalle non è accettabile, anche perchè ignorare una situazione simile può portare a far ammalare ancora di più il cane, e in maniera molto più grave.

Se il lutto riguarda un altro animale – come un secondo cane che era presente in casa o un compagno di gioco – la prima cosa da fare è quella di fargli annusare il cane morto. Se lo vuoi seppellire è bene che ci sia anche lui, così che sappia che non è scappato.

Una volta espletati i doveri legali conviene eliminare la cuccia e tutti gli oggetti che portano il suo odore, così da non stimolare nel cane i ricordi.

Se invece il lutto è legato alla perdita di una persona è utile – così come in precedenza – che il cane sia presente al funerale di modo che sappia dovìè il apdrone e non lo creda fuggito via.

Fatto questo, esattamente come per le persone, è utile calarsi in delle routine differenti; creare una sorta di frattura rispetto al passato così che si riducano i momenti di confronto tra presente e passato. Questa frattura può essere messa in pratica in modi diversi, ma tra i più frequenti abbiamo:

  • cambiare il tragitto e l’orario della passeggiata
  • variare l’orario della pappa
  • dedicarsi ad attività di coppia che lo tengano impeganto fisicamente e lo divertano
  • non farlo sentire solo

Il tempo è di certo il migliore alleato – sia per noi che per lui – e affrontare il lutto con il proprio amico può essere un modo per migliorare il vostro rapporto.

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