Il cane da guardia: tutto quel che c’è da sapere

Home/Articoli/News, Prima di prendere un cane/Il cane da guardia: tutto quel che c’è da sapere

Il cane da guardia: tutto quel che c’è da sapere

Quando si parla di cane da guardia l’immaginario collettivo ci porta a pensare ad un cane grande, forte, muscoloso, che difende la famiglia e la proprietà a costo della vita. Non solo! Forti delle storie raccontate da amici e conoscenti questo fantomatico cane da guardia è anche in grado di distinguere tra malintenzionati e non, obbedisce ai comandi del padrone come un robot, gioca con i bambini ed è disposto ad immolarsi per la propria famiglia.

Ebbene, se questa è la vostra idea di cane da guardia, fermatevi un attimo a riflettere. Se un cane simile esistesse non credete che apparterrebbe ad una sola razza? Inoltre, non lo avrebbero tutti con buona pace di allarmi, antifurti, porte blindate ecc.?

Il cane da guardia, ben lontano da questa idea romanzata che abbiamo descritto sopra, è per prima cosa un cane! Di conseguenza ha, come tutti i cani, delle peculiarità che lo possono rendere più o meno adatto alla guardia, ma non certo infallibile.

Prima di addentrarci oltre poniamoci quindi delle domande specifiche, così da far chiarezza su ciò di cui stiamo parlando.

A cosa serve un cane da guardia?

La prima cosa da chiedersi è: ho ben chiaro cosa fa un cane da guardia? Cosa mi aspetto di preciso?

Un cane da guardia è un cane territoriale, che percepisce il controllo di questo territorio come una sua responsabilità. Quindi qualunque cane è passibile di questa definizione.

Detto questo, esistono razze che per indole sono più propense di altre a “salvaguardare i confini” del proprio territorio, seppur con modalità differenti. Ed è proprio sulla modalità di salvaguardia del confine che bisogna concentrarsi.

Un cane può scoraggiare un malintenzionato con la propria presenza, ma può anche fare appello ad altre caratteristiche. Un cane da appartamento ad esempio non avrà la stessa “fisicità” di un molosso, ma se abbaia disturba il malintenzionato e può “avvertire” altri del pericolo. Entrambi ottengono lo scopo, ma con modalità differenti.

Il cane da allarme

I cani da allarme sono normalmente cani di piccola e media taglia, il cui compito è quello di abbaiare per avvertire i proprietari della presenza di un estraneo all’interno (o in prossimità) della proprietà. Questa tipologia di cane si rivelava molto utile nelle fattorie quando le persone erano a lavoro nei campi, o la proprietà era vasta e non aveva un solo ingresso.

Inoltre, e qui pensiamo ai giorni nostri, un cane che abbaia (non a sproposito ovviamente, ma con cognizione di causa) può essere un ottimo dissuasore per i malintenzionati, specie se parliamo di un appartamento, poichè potrebbe richiamare l’attenzione di altri vicini.

Il cane da difesa

Il cane da difesa propriamente (e storicamente) detto è un cane di media o grande taglia, silenzioso, equilibrato (quindi consapevole della propria forza), con una spiccata territorialità ed un’indole che lo induce a preservare e difendere il territorio.

Al giorno d’oggi le razza che storicamente si utilizzavano per la difesa sono molto più equilibrate, ma ciò nonostante non sono cani per tutti. Vanno educati con attenzione, e l’intera famiglia deve concorrere al loro equilibrio.

Quali sono le razze riconosciute come cani da guardia?

Se parliamo di razze, allora vanno considerate quelle poche razze riconosciute FCI:

Il Cane Corso

Una razza storicamente nata per la guardia, incute timore già per il suo aspetto.

Non ama abbaiare; da un solo avvertimento prima di prendere l’iniziativa.

Se vuoi saperne di più leggi cosa ne dice chi lo alleva, o lo standard di razza se vuoi soddisfare qualche curiosità ulteriore.

L’intervista
Lo standard di razza

Il Mastino Napoletano

Non conosce la paura! Il che, unito ad una forza strepitosa, lo rende temibile come guardiano.

Per svolgere la mansione di guardiano deve essere estremamente equilibrato.

Se ti incuriosice puoi leggere quel che ne dice chi lo alleva o lo standard di razza.

L’intervista
Lo standard di razza

Il Mastiff

Già solo per il suo aspetto incute timore, e non poco.

Se poi consideriamo che sin dall’antichità veniva considerato custode di castelli e protettore di cavalieri si capisce perchè venga visto come un ottimo difensore.

Se ne vuoi sapere di più puoi leggere la sua storia e lo standard di razza.

Lo standard di razza

Il Bullmastiff

Nato per essere un cane da guardia, è geneticamente portato a questa attività.

Legato al padrone, quando lavora è inarrestabile.

L’intervista
Lo standard di razza

Il Tibetan Mastiff

Imponente! Quando lo si guarda non si può non pensare alla forza in grado di sprigionare.

Una forza che trova un connubio straordinario con l’agilità e la velocità di questa razza, molto oltre le aspettative.

Se volete saperne di più potete leggere l’intervista che abbiamo fatto a chi lo alleva o lo standard di razza.

L’intervista
Lo standard di razza

Il Riesenschnauzer

Esteticamente selezionato per incutere timore, con il manto nero ed una stazza potente.

Si distingue per un’estrema attenzione ai suoi cari, equilibrato ma senza timore di partire in difesa se ne avverte la necessità.

Ce ne ha parlato diffusamente chi lo alleva!

L’intervista
Lo standard di razza

Cosa hanno in comune?

Come è facile notare sono tutte razze molto presenti, grandi, che non si adattano ad un neofita. Sono infatti cani estremamente potenti, che non sempre vanno d’accordo con i bambini, e che se non educati con cognizione di cause diventano un problema per la stessa famiglia.

Oltre a queste razze, riconosciute come cani da guardia, sono molto valide le razze che inizialmente venivano selezionate per sorvegliare le greggi, come il Maremmano Abruzzese, il Pastore del caucaso ecc. che, per loro natura, sono autonome e con una forte attenzione al territorio.

Non ultime alcune razza inizialmente selezionate per la caccia, come il Dogo Argentino, ma che di certo non sono facili da gestire per un neofita, specie se lo scopo è quello di educarle il cane alla difesa.

Vale la pena di prendere un cane da guardia?

Se l’idea è quella di prendere un cane allo scopo di servirsene come antifurto la risposta è un secco NO!

In primo luogo perchè non state difendendo un fortino! Se – mettiamo il caso – entrasse nella vostra proprietà un ragazzino per recuperare un pallone (o un drone, adesso è più probabile) il cane lo assalirebbe e questo vi porterebbe a subire un processo penale (oltre a mettere a repentaglio la vita di un bambino).

Inoltre, e vi prego di tenerlo a mente, il cane serve come dissuasore, ma non è un antifurto! Un malintenzionato può avvelenarlo, picchiarlo, sparargli ecc. per cui se hanno deciso di entrare in una proprietà non sarà di certo il cane a fermarli.

Quindi la domanda corretta è: vale la pena prendere un cane che, nel caso, potrebbe servire ANCHE come cane da difesa? Ovviamente si! E vi prego di considerare attentamente la questione. Un cane legato alla famiglia, correttamente socializzato, equilibrato, sarà molto più propenso a intervenire per aiutarvi sentendosi parte del nucleo familiare.

Ti potrebbero interessare

Rating: 0

Scrivi la tua recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro che questa recensione è frutto della mia esperienza e che rappresenta la mia opinione autentica su questo servizio; dichiaro altresì di non avere relazioni personali o professionali con tale azienda e che non mi sono stati offerti incentivi o pagamenti per scrivere la presente recensione. Sono consapevole che Io e il mio cane attua una politica di tolleranza zero per le recensioni mendaci.

Per piacere, accetta il disclaimer per poter proseguire.