Il miglior modo per gestire una cagna incinta

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Il miglior modo per gestire una cagna incinta

Che sia la prima, la seconda o la millesima volta, ogni gravidanza è unica, e va pertanto affrontata nel modo migliore, senza causare stress inutili alla cagnolina.

Abbiamo già visto come capire se la nostra cagna è incinta. Vediamo invece come aiutarla durante questi 60 giorni.

Cosa attendersi?

La gestazione di una cagna non presenta sintomi particolari. Di certo non vi chiederà nel cuore della notte un gelato, le fragole o una zuppa di fave e ceci.

Le abitudini e le capacità della vostra puerpera resteranno invariate, e subiranno un cambiamento solo verso le ultime 2 o 3 settimane, quando il peso dei cuccioli si farà sentire impedendole di muoversi come al solito. Fino ad allora potr condurre una vita tranquilla.

Nelle ultime settimane invece dovrete aiutarla portandola più spesso in giro (così da non farla sporcare in casa) e facendole sempre trovare acqua fresca e cibo.

Vi accorgerete che l’ora si avvicina perchè tenderà a cambiare la sua routine divenendo più svogliata, inquieta, inappetenza (o al contrario avrà più appetito) e vi chiederà di uscire per sporcare più spesso. In alcuni casi potrebbe anche vomitare. Tutto normale! Non andate in fibrillazione

Come approntare la “sala parto”

Poco prima del lieto evento la cagna cercherà una zona tranquilla e pulita dove dare alla luce i cuccioli.

Il vostro compito sarà quello di approntarle il giaciglio di modo che sia posizionato in un luogo calmo, senza rumori, dove possa sentirsi al sicuro.

Non tralasciate la grandezza! Dovrà essere abbastanza grande da poter accogliere sia la neo mamma che i cuccioli.

Le avvisaglie che il parto è prossimo

Abbiamo visto più sopra quali sono i comportamenti che la cagna avrà man mano che si avvicina al parto. Ma cosa succede immediatamente prima?

La vostra puerpera si stenderà su un fianco e inizierà a leccarsi. Potrete notare delle contrazioni addoinali, così come un tremore alle zampe posteriori.

Il parto vero e proprio

Si dice che la creazione è dolore, ma anche pazienza.

Dal momento delle contrazioni la cagna inizierà ad espellere i cuccioli, alla media di uno ogni 30 minuti. Dopo aver dato alla luce il singolo feto la cagna si preoccupa di eliminare la placenta e recidere il cordone ombelicale.

Se avete intenzione di aiutarla fate estrema attenzione, siate delicati e, una volta liberato il cucciolo dalla placenta, toccategli il naso così da fargli aprire le narici.

Il post parto

I giorni che seguono il parto sono sempre molto particolari.

La neo madre potrebbe dimostrarsi aggressiva ed estremamente protettiva nei confronti della cucciolata. E’ un atteggiamento naturale, per cui non ve la prendete.

In questi giorni tenderà a leccare i neonati al fine di ripulirli da eventuale sangue o liquido del parto. Inoltre il movimento della lingua li spingerà a muoversi e, grazie all’odore, a creare un rapporto con la mamma.

In questo momento è necessario che lasciate spazio alla madre, senza imporre la vostra presenza.

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