Zylkene: funziona davvero?

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Zylkene: funziona davvero?

Sarà per una mia innata sfiducia nel genere umano, una disillusione nei confronti della pubblicità, o semplicemente l’esperienza, ma ogni volta che mi capita davanti un prodotto mi vengono nell’ordine le seguenti domande:

  • fa davvero quel che dicono?
  • quanto c’è di vero?
  • mi posso fidare?

Insomma: la sfiducia regna sovrana. E così lascio passare la cosa, cerco online delle recensioni e chiedo ad amici e conoscenti se lo hanno già provato.

Nel caso di Zylkene le cose sono andate diversamente, e questo perchè ne ho avuto bisogno urgentemente e non mi sono soffermato a pensare più di tanto.

Perchè ho dovuto ricorrere a Zylkene? per il più scontato dei motivi: avevo un problema!

Il problema da affrontare

Al rientro dalle vacanze abbiamo deciso di recuperare dall’allevamento Edoardo, il nostro secondo Jack Russell.

Edoardo, esattamente come Filippo, è un cane allegro e vivace, ma nell’ultimo anno si è allenato per gareggiare nel campionato italiano di bellezza. Ora, non essendoci all’orizzonte gare per lui interessanti, abbiamo deciso di farlo rientrare in casa, anche perchè i bambini ne sentivano la mancanza.

Quanto può aiutare Zylkene nella gestione dell’ingresso di un nuovo cane in casa?

Dovevamo quindi fronteggiare l’arrivo di un altro cane (maschio, e per di più non sterilizzato). Insomma: una passeggiata di salute che avrebbe invalidato le poche ferie trascorse.

Il protagonista

Dire che Filippo abbia preso male l’arrivo di Edoardo in casa è un pallido eufemismo.

Nonostante li abbia fatti incontrare in territorio neutro, li abbia fatti giocare ed abbia seguito tutte le accortezze possibili (come del resto abbiamo già visto in questo articolo) la reazione di Filippo è stata a dir poco recisa, e si può riassumere in “o io o lui“.

Poi, tanto per sottolineare questa sua posizione, ha ben pensato di attaccare Edoardo (che è più piccolo di stazza) e sono dovuto intervenire più volte per sedare gli animi.

Insomma: si prospettavano delle giornate di fuoco!

Quando ho deciso di usare Zylkene

Dopo un’iniziale sconforto mi sono detto che era solo questione di tempo. Filippo avrebbe accettato l’ingresso di Edoardo a casa e anche il neo arrivato sarebbe entrato nella gerarchia familiare.

Il problema era proprio il tempo. Man mano che andavamo avanti le cose peggioravano. Filippo era sempre più geloso, e ne aveva anche motivo. L’ingresso di Edoardo in casa aveva focalizzato l’attenzione dei bambini su di lui, che lo coccolavano e ci giocavano assieme, esacerbando Filippo.

Di conseguenza non potevo lasciare i cani da soli perchè Filippo attaccava Edoardo ad ogni occasione. Insomma: un incubo!

Che fare?

Ho deciso di prendere la palla al balzo e di ricorrere ad un aiuto esterno. Avevo letto di Zylkene e mi sono convinto a provarlo.

Cosa è successo?

So che alla fine quel che vi interessa è sapere cosa sia successo. Se sia stato di aiuto o meno.

Zylkene è servito a tranquillizzare Filippo e a velocizzare l’accettazione di Edoardo in famiglia.

Dopo aver acquistato Zylkene ed aver dato una lettura approfondita alle dosi ho deciso di servirmi delle tavolette, che mi sembravano più comode. Inutile nascondere che un po’ di timore lo avevo. Da un lato mi dicevo che probabilmente non sarebbero servite a nulla (anche perchè Zylkene non è un farmaco), dall’altro avevo paura di ritrovarmi un cane drogato che vagava per casa inebetito.

Invece non è successo proprio nulla. Almeno apparentemente. Filippo si comportava come al solito; tentava di rubare il cibo, scappava di casa quando aprivo la porta e giocava con i bambini. Eppure la tensione che prima potevo vedere nei muscoli si andava man mano affievolendo. Era come se – non so spiegarlo in maniera migliore – vedesse le cose sotto una luce differente.

Nell’arco di circa una settimana Filippo ha accettato la situazione più serenamente. Era come se la vedesse in maniera distaccata, più oggettiva, e ciò ha reso l’ingresso di Edoardo in casa molto meno traumatico.

Il post Zylkene

Una volta appurato che:

  • non sono sopraggiunti effetti indesiderati
  • i risultati raggiunti erano stabili

ho deciso che poteva bastare, ed ho ridotto di conseguenza la somministrazione delle tavolette, pronto ad una “ricaduta” nelle vecchie abitudini.

Ebbene: non c’è stato alcun cambiamento! Filippo è rimasto quello di prima. L’accettazione di Edoardo non è variata e l’attenzione di Filippo è rimasta la stessa.

In conclusione?

Il problema maggiore ero io!

La mia paura immotivata di utilizzare un prodotto che non conoscevo mi ha portato ad allungare la risoluzione di un problema. Un po’ come un atleta che, per riequilibrare l’organismo, preferisce mangiare e bere a dismisura piuttosto che ricorrere ad un semplice multivitaminico. Alla fine raggiungerà lo stesso il traguardo, ma per arrivarci impiegherà molto più tempo.

Zylkene è l’equivalente del multivitaminico. Rende la soluzione del problema più vicina

Quindi se desiderate provarlo fatelo senza remore. Chi conosce il proprio cane sa interpretarne il linguaggio, e noterete che Zylkene non impatta nè sulla sua attenzione nè sul suo umore!

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