LE ORIGINI

Razza molto antica, per alcuni studiosi potrebbe essere addirittura autoctona, mentre per altri potrebbe essere stato introdotto dalle legioni romane.

È stato utilizzato per secoli come cane da mandria, da contadino e da lavoro.

Il nome designa oggi una entità chiaramente definita e nettamente distinta dalle altre razze da bovaro svizzere.

Benché il bovaro dell’Appenzell abbia trovato molti estimatori, l’allevamento è molto limitato; solo un allevamento molto attento e consapevole permetterà di consolidare e approfondire i suoi caratteri ereditari nella loro naturale semplicità.

Il Carattere

Il Bovaro dell’Appenzell è un cane estremamente legato al padrone, che segue ovunque e per il quale ha una predilezione.

Adatto al lavoro (per il quale è invidiato da molti) si dimostra affidabile ed in grado di eseguire senza problemi i comandi impartiti.

Non ha problemi a relazionarsi con i bambini, ma va tenuto d’occhio per la sua mole.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Cane tricolore, di taglia media, quasi inscrivibile in un quadrato, ben proporzionato ed armonico in tutte le sue parti. Muscoloso, mobilissimo ed agile, ha un’ espressione maliziosa.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI
– Altezza al garrese / lunghezza del corpo = 9:10 (Più compatto che lungo)
– Rapporto lunghezza del muso/lunghezza del cranio = 4 : 5

 

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Vivace, pieno di temperamento, sicuro di sé, senza paura. Diffidente con gli estranei; incorruttibile guardiano; allegro e recettivo.

 

TESTA
in armoniosa proporzione con il corpo, leggermente a forma di cuneo

 

TESTA: REGIONE DEL CRANIO
Cranio: piuttosto piatto, è più largo fra gli orecchi e si assottiglia gradatamente fino alla radice del muso. Occipite pochissimo saliente. Sutura metopica moderatamente marcata.

Stop: poco pronunciato

 

TESTA – REGIONE DEL MUSO
Tartufo: nero nei cani a mantello nero; marrone (il più scuro possibile) nei cani a mantello avana.

Muso: di media potenza, si assottiglia gradatamente; robuste mascelle inferiori. Canna nasale diritta

Labbra: asciutte e ben aderenti, pigmentate di nero, o di marrone (il più scuro possibile) a seconda del colore del mantello. Commessura non visibile.

Mascelle/Denti: dentatura forte, regolare e completa con chiusura a forbice. La tenaglia è tollerata. La mancanza di un PM1 (premolare 1), un PM1 in più (premolare 1) e la mancanza degli M3 (molari 3) sono tollerati.

Guance: pochissimo marcate

Occhi: piuttosto piccoli, a forma di mandorla, non sporgenti, posizionati un po’ inclinati in rapporto alla canna nasale. Espressione sveglia.

Colore: da marrone scuro a marrone nei cani neri; marrone più chiaro, ma il più scuro possibile, nei cani dal mantello color avana

Le palpebre: aderiscono perfettamente al globo oculare; rime palpebrali nere o marroni, il più scuro possibile, in armonia col colore del mantello.

Orecchi: inseriti larghi e abbastanza alti. Pendenti; a riposo piatti e portati ben aderenti alle guance; di forma triangolare, leggermente arrotondati all’estremità. In attenzione, si rialzano all’inserzione e si girano verso l’avanti, così che, vista dal davanti e da sopra, la testa con gli orecchi forma un triangolo ben netto.

 

COLLO
piuttosto corto, robusto, asciutto

 

CORPO
robusto, compatto

Dorso: di media lunghezza, fermo e diritto

Regione lombare: corta e molto muscolosa

Groppa: relativamente corta, che prosegue diritta la linea del dorso

Torace: ampio, ben disceso, raggiunge il gomito, con petto ben sviluppato; lo sterno si prolunga sufficientemente verso il posteriore. La lassa toracica ha una sezione trasversale di un ovale quasi rotondo.

Ventre: solo leggermente retratto

 

CODA
inserita alta, robusta, di media lunghezza, folta, con peli un po’ più lunghi sulla faccia inferiore. In movimento è portata arrotolata ad anello ben chiuso sulla groppa, lateralmente o nel mezzo. Quando è fermo sui piedi, la coda pendente in varie forme è tollerata.

 

ARTI
di forte ossatura

 

ARTI ANTERIORI
ossatura solida, asciutta. Molto muscolosi, visti dal davanti sono diritti e paralleli, non troppo chiusi.

Spalla: scapola lunga e obliqua.

Braccio: della stessa lunghezza o solo un po’ più corto della scapola. L’angolo con la scapola non troppo aperto.

Gomiti: ben aderenti.

Avambraccio: diritto, asciutto

Metacarpo: visto dal davanti prosegue la linea diritta dell’avambraccio; visto di lato, è leggermente flesso.

 

ARTI POSTERIORI
molto muscolosi; visti da dietro diritti e paralleli, non troppo ravvicinati. Gli angoli delle articolazioni tipici della razza provocano una posizione relativamente diritta del posteriore.

Coscia: relativamente lunga, che forma un angolo relativamente chiuso con l’osso del bacino (articolazione coxo-femorale).

Ginocchio: angolo non troppo aperto

Gamba: di lunghezza quasi uguale, o solo un po’ più corta della coscia. Asciutta e ben muscolosa

Garretto: relativamente alto

Metatarsi: paralleli, non deviati in dentro né in fuori. Tranne che nei Paesi dove la legge vieta l’amputazione degli speroni, si deve procedere alla loro ablazione.

 

PIEDI
corti, dita ben chiuse e arcuate; cuscinetti solidi

 

ANDATURA
forte spinta dei posteriori, falcata molto lunga. Nel trotto, visto dal davanti e dal dietro, gli arti si portano in avanti su piani paralleli al piano mediano del corpo.

 

MANTELLO – PELO
pelo doppio, fermo e ben aderente. Pelo di copertura fitto e lucente. Sottopelo fitto, nero, marrone o grigio; non è desiderabile che si intraveda il colore del sottopelo. Il pelo leggermente ondulato è tollerato solo sul dorso e al garrese, ma non è ricercato.

 

MANTELLO – COLORE
Colore di fondo nero o marrone avana, con marcature simmetriche fuoco (marrone ruggine) e bianche. Piccole macchie ruggine sopra gli occhi.
Macchie ruggine sulle guance, al petto (a sinistra e a destra della zona dell’articolazione scapolo-omerale), e agli arti, dove il ruggine deve stare sempre nel mezzo fra il bianco e il nero (o marrone avana secondo il colore del mantello.

Macchie bianche:
– Striscia bianca ben visibile, che scende senza interruzione dal cranio sulla canna nasale e che può circondare interamente o parzialmente il muso.
– Zona bianca ininterrotta che va dal mento al petto, passando dalla gola.
– Macchie bianche su tutti e quattro i piedi.
– Bianco sulla punta della coda
– Macchia bianca alla nuca, e mezzo collare bianco tollerato.
– Sottile collare bianco intero ammesso, ma non ricercato

 

TAGLIA
Altezza al garrese: Maschi 52 – 56; Femmine 50 – 54

Tolleranza ± 2 cm.

 

DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità.
– Caratteristiche sessuali non sufficientemente pronunciate
– Corpo troppo lungo o disarmonico
– Ossatura fine o troppo grossolana
– Muscolatura insufficiente
– Testa troppo pesante o troppo leggera
– Cranio arrotondato
– Stop troppo pronunciato
– Muso troppo lungo, o troppo corto, stretto, appuntito; canna nasale non rettilinea
– Labbra esageratamente sviluppate
– Mancanza di più di un PM1 (premolare 1)
– Guance troppo salienti
– Occhi rotondi, sporgenti o troppo chiari
– Orecchi troppo piccoli, troppo grandi, distanziati, attaccati troppo alti o troppo bassi.
– Dorso avvallato, cifotico,
– Groppa obliqua o sopraelevata.
– Ventre retratto
– Cassa toracica con costole piatte o troppo a botte; petto insufficientemente sviluppato. Sterno troppo corto
– Coda che forma un anello allentato (la punta della coda tocca la regione dell’inserzione della coda)
– Anteriori e posteriori insufficientemente angolati
– Gomiti scollati
– Metacarpo troppo debole.
– Garretti vaccini
– Piedi lunghi e ovali (piede di lepre), dita aperte
– Movimento incorretto, come passi corti, andatura rigida, arti chiusi in movimento, arti che si incrociano etc.
– Sottopelo che traspare

Pezzature non corrette:
– macchie nere nel bianco.
– Striscia discontinua
– Largo collare bianco intero
– Bianco spezzettato al petto
– Bianco che nettamente sorpassa il livello dei carpi agli anteriori (calzini)
– Mancanza di bianco ai piedi e alla punta della coda

– Taglia che supera o non raggiunge i limiti di tolleranza fissati dallo standard.
– Debolezza di carattere, mancanza di temperamento, leggera aggressività

 

DIFETTI ELIMINATORI
– Soggetto pauroso, aggressivo
– Enognatismo, prognatismo, arcata degli incisivi deviata
– Entropion, ectropion
– Occhio blu, occhi eterocromi
– Coda a falcetto (la punta della coda non tocca la regione dell’inserzione della coda), coda nettamente pendente, coda rotta.
– Tipo di pelo diverso dal doppio pelo
– Cane non tricolore
– Colore di fondo diverso dal nero, o marrone avana