LE ORIGINI

Il piccolo Bullenbeisser, (Bullenbeisser = cane da toro), chiamato anche Bullenbeisser del Brabante, è considerato l’antenato diretto del Boxer.

L’allevamento di questi cani era allora nelle mani di cacciatori che se ne servivano per la caccia. Il loro compito era quello di agguantare il selvatico scovato dai segugi e di mantenere la presa fino all’arrivo del cacciatore che abbatteva la preda. Per questo, il cane doveva avere un muso con delle arcate dentarie il più possibile larghe che gli permettessero una salda presa e una ferma tenuta. Quei Bullenbeisser che possedevano questa caratteristica, erano dunque i più idonei a questo compito.

Venivano quindi usati per la riproduzione, dato che a quell’epoca gli unici criteri adottati per l’allevamento erano la funzione e l’utilizzazione. Venne così fatta una selezione, che portò a dei cani dal muso largo e con il tartufo spinto all’indietro.

Proprio questa caratteristica di mandibola che sorpassa leggermente la mascella, comune a molti molossi, è per il Boxer lo standard.

Il Carattere

Il carattere del boxer è unico ed inconfondibile. È un cane molto intelligente ed autonomo nei ragionamenti, per questo è stato utilizzato per diversi compiti: guardiano, difensore, cane da polizia e da guerra, cane per la conduzione di ciechi, attore dei film, protagonista di pubblicità, ecc.

Il pericolo maggiore per i boxer è la noia che lo può portare a perdere parte delle loro straordinarie doti psichiche ed anche ad ingrassare. Bisogna fare attenzione affinchè noia ed obesità non vadano a snaturare gli aspetti caratteriali del boxer. Proprio per il suo carattere dinamico è importane che il viva a stretto contatto con il suo padrone e che lo segua ovunque.

In famiglia è dolcissimo ed affettuosissimo e con la sua espressione malinconica sa farsi amare da tutti i componenti della famiglia; inoltre il mantello ed il pelo raso ed inodore permette anche di tenerlo in un appartamento senza problemi.

L’intervista all’allevatore

il Boxer

Perchè piace a tante persone così variegate? cosa nasconde di particolare?

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE

Il Boxer è un cane di media taglia a pelo raso, raccolto, dalla costruzione quadrata, e potente ossatura. La muscolatura, asciutta e fortemente sviluppata, si presenta rilevata plasticamente. L’andatura è sciolta, piena di forza e di nobiltà. Il Boxer non deve apparire tozzo né pesante , ma non deve nemmeno mancare di sostanza o sembrare leggero.

PROPORZIONI IMPORTANTI

a) Lunghezza del corpo rapportata all’altezza al garrese: il corpo sta nel quadrato, il che significa che le linee diritte che lo delimitano, una orizzontale per il dorso, e due verticali che scendono una radente la spalla e l’altra radente la punta dell’ischio, formano un quadrato
b) Profondità del torace rapportata all’altezza al garrese: il torace arriva fino al gomito. La profondità del torace misura la metà dell’altezza al garrese.
c) Lunghezza della canna nasale rapportata alla lunghezza della testa: la proporzione fra la lunghezza della canna nasale (misurata dall’angolo interno dell’occhio fino all’estremità del tartufo) e la lunghezza del cranio (misurata dall’angolo interno dell’occhio fino alla sommità della protuberanza occipitale) è di 1 : 2

 

COMPORTAMENTO – CARATTERE

Il Boxer deve essere saldo di nervi, sicuro di sé, calmo ed equilibrato. Il suo carattere è della massima importanza e richiede, nell’allevamento, la cura più attenta. Il suo attaccamento e la sua fedeltà verso il padrone e tutta la casa, la sua vigilanza, il suo indomito coraggio come difensore, sono famosi da tempo.
È innocuo in famiglia, ma diffidente verso gli estranei, gaio e amichevole nel gioco, ma impavido nelle situazioni difficili.
È facile da addestrare, data la sua docilità, la sua sicurezza e il suo coraggio, il suo acume naturale e il suo fiuto straordinario.
Essendo inoltre un cane pulito e di poche esigenze, è gradito e apprezzato in famiglia sia come cane da compagnia che da difesa o di utilità. Il suo carattere è leale,senza falsità né dissimulazione, e conserva queste qualità fino a tarda età.

Testa

conferisce al Boxer il suo aspetto caratteristico. Deve essere proporzionata al resto del corpo e apparire né troppo leggera, né troppo pesante. Il muso deve essere il più possibile largo e possente.

La bellezza della testa si basa sul rapporto armonioso fra muso e cranio.

Da qualsiasi parte si osservi la testa, dal davanti, da sopra o dai lati, sempre il muso deve essere in giusta proporzione col cranio, cioè non apparire mai troppo piccolo. La testa deve essere asciutta, quindi senza rughe. Tuttavia si formano naturalmente delle rughe sul cranio, quando il cane è in attenzione.

Le rughe che, da ciascun lato, partono dalla radice del naso verso il basso, quelle sono sempre marcate.

La maschera scura si limita al muso e deve distinguersi nettamente dal colore della testa, in modo da non incupire l’espressione del muso.

Testa - regione del cranio

Cranio: deve essere il più possibile stretto e angoloso. È leggermente arcuato, né troppo corto a forma di sfera, né piatto, né troppo largo; e la bozza occipitale non troppo alta. La sutura metopica è solo debolmente segnata, non deve essere troppo profonda, specialmente fra gli occhi.

Stop: la fronte forma con la canna nasale, una netta interruzione. La canna nasale non deve rientrare nella fronte, come nei bulldog, ma non deve nemmeno pendere verso il basso.

Testa - regione del muso

Tartufo: il tartufo è ampio e nero, molto leggermente rivolto all’insù; ampie narici. La punta del naso è posizionata un po’ più in alto della radice del naso.

Muso: il muso deve essere possentemente sviluppato nelle tre dimensioni dello spazio, quindi né a punta, né stretto, corto o piatto. Il suo aspetto sarà evidenziato da:
a) la forma della mascella,
b) la posizione dei canini,
c) la forma delle labbra superiori.
I canini devono essere il più possibile distanziati fra di loro e di buona lunghezza, per cui la superficie anteriore del muso diventa larga, quasi quadrata e forma un angolo ottuso con la canna nasale. Davanti, l’orlo del labbro superiore poggia sull’orlo di quello inferiore. Il mento, insieme formato dalla parte ricurva verso l’alto della mascella inferiore e il labbro inferiore, non deve sorpassare esageratamente il labbro superiore, ma ancor meno deve esserne mascherato; visto dal davanti, come di profilo, il mento deve essere ben marcato.
I canini come pure gli incisivi della mascella inferiore non devono essere visibili con il muso chiuso, come pure, col muso chiuso, il Boxer non deve lasciar vedere la lingua. La scanalatura del labbro superiore è ben visibile.

Labbra: le labbra completano la forma del muso. Il labbro superiore è spesso, tumido, e riempie il vuoto provocato dal fatto che la mascella inferiore è più lunga, per cui viene sorretto dai canini inferiori.

Mascelle/denti: la mascella inferiore sporge rispetto a quella superiore ed è leggermente ricurva verso l’alto; il Boxer è prognato. La mascella superiore è larga al suo punto d’attacco col cranio e si restringe solo un poco sul davanti. La dentatura è potente e sana. Gli incisivi sono disposti, il più regolarmente possibile, lungo una linea diritta; i canini sono ampiamente distanziati, e gli uni e gli altri di buona grandezza.

Guance: le guance sono sviluppate conformemente alle mascelle robuste, senza però sporgere in modo troppo marcato. Vanno anzi fondendosi al muso formando una leggera curva.

Occhi: gli occhi scuri non devono essere troppo piccoli né sporgenti o infossati. L’espressione rivela energia e intelligenza; senza essere minacciosa o pungente. Le rime palpebrali devono avere un colore scuro.

Orecchi: gli orecchi lasciati integri devono avere una grandezza adeguata; inseriti lateralmente nel punto più alto della testa stanno, in posizione di riposo, appoggiati alle guance, e ricadono verso l’avanti formando una distinta piega, specialmente quando il cane è attento.

Collo

la linea superiore disegna, dallo stacco netto della nuca, una curva elegante fino al garrese.

Deve essere di buona lunghezza, rotondo, robusto, muscoloso e asciutto.

Corpo

nel quadrato. Il tronco poggia su gambe robuste e diritte

Garrese: deve essere pronunciato

Dorso: deve essere, rene compreso, corto, saldo, diritto, ampio e molto muscoloso.

Groppa: leggermente avvallata, appena arcuata e ampia. Il bacino deve essere lungo e specialmente nelle femmine, ampio.

Torace: profondo, raggiunge il gomito. La profondità del torace è uguale alla metà dell’altezza al garrese. Petto ben sviluppato. Costole ben cerchiate, ma non arrotondate a botte, ben estese all’indietro.

Linea inferiore: disegna una curva elegante verso il posteriore. Fianchi corti, tesi e leggermente rilevati.

Coda

l’attaccatura è meglio che sia alta piuttosto che bassa.

La coda è di normale lunghezza e lasciata integra.

Arti anteriori

viste dal davanti le gambe, diritte e parallele fra loro, devono avere un’ossatura robusta.

Spalle: lunghe e oblique ben aderenti al tronco; non devono avere una muscolatura troppo pesante.

Braccio: lungo – forma con la scapola un angolo retto

Gomito: né troppo stretto alla parete del torace, né troppo scostato

Avambraccio: verticale, lungo e dalla muscolatura asciutta

Carpo: robusto, ben marcato senza essere sporgente

Metacarpo: corto, quasi perpendicolare al suolo.

Piede anteriore: piccolo, rotondo; dita chiuse; cuscinetti spessi e duri.

Arti posteriori

fortemente muscolosi; la muscolatura è dura e plasticamente rilevata. Le gambe posteriori, viste da dietro, devono essere diritte.

Coscia: lunga e ampia. Angolo dell’articolazione dell’anca e del ginocchio il meno ottuso possibile.

Ginocchio: in posizione standard deve sporgere abbastanza in avanti da trovarsi sulla verticale che dalla punta dell’anca scende a terra.

Gamba: molto muscolosa

Garretto: robusto, ben marcato, ma non esageratamente. L’angolo è di circa 140°

Metatarso: corto, con una scarsa inclinazione di 95 – 100° rispetto al suolo

Piede posteriore: Un po’ più allungato dell’anteriore. Dita chiuse, con cuscinetti spessi e suole dure.

Movimento

vivace e pieno di forza e nobiltà

Pelle

asciutta, elastica, senza pieghe

Mantello - pelo

corto, duro, brillante e aderente

Mantello - colore

fulvo o tigrato. Il fulvo va, in diverse tonalità, dal fulvo chiaro fino al rosso cervo scuro; ma sono i toni intermediari ad essere i più belli (rosso-fulvo).

La maschera è nera. La varietà tigrata presenta, nel senso delle costole, delle strisce scure o nere su un mantello a fondo fulvo che può presentare tutte le sfumature sopra descritte. Queste striature devono staccarsi nettamente dal colore di fondo del mantello.

Di principio, le macchie bianche non sono da respingere; possono essere perfino di gradevole effetto.

Taglia

Misurata dal garrese, secondo una verticale che passa davanti al gomito, e arriva a terra.

Maschi: 57 – 63 cm
Femmine: 53 – 59 cm

Peso

Maschi: sopra i 30 Kg. ( considerando circa 60 cm. al garrese)
Femmine : circa 25 Kg. (considerando circa 56 cm. al garrese)

Difetti

qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato difetto, e va valutato in proporzione alla sua gravità.

COMPORTAMENTO E CARATTERE
- mancanza di temperamento

TESTA
- Mancanza di nobiltà ed espressione, aspetto sinistro, testa da Pinscher o da Bulldog
- Canna nasale che scende verso il basso; naso “di cuoio” ( tartufo liscio, brillante, senza granulosità); tartufo che cambia di colore a seconda delle condizioni atmosferiche; tartufo chiaro.
- Muso troppo a punta o troppo leggero; denti o lingua visibili a bocca chiusa; soggetto bavoso.
- Torsione o deviazione laterale della mascella inferiore; dentatura impiantata in modo difettoso; dentatura debole o difettosa a causa di malattia.
- Occhio chiaro detto “da rapace”; terza palpebra depigmentata.
- Orecchi svolazzanti, semi-eretti o eretti, orecchi“a rosa”.

COLLO
- Corto, spesso, con giogaia.

CORPO
- Petto troppo ampio o troppo vicino a terra; tronco che cede
- Dorso: misero, cifotico, insellato.
- Rene: lungo, stretto, marcatamente concavo, mal collegato alla groppa, arcuato.
- Groppa avvallata, bacino stretto
- Ventre pendente, fianchi cavi.

CODA
- Attaccatura troppo bassa – coda rotta

ARTI ANTERIORI
- A “violino”.
- Spalle mal inserite
- Gomiti scollati
- Carpi deboli
- Piede di lepre, piedi piatti e schiacciati

ARTI POSTERIORI
- Muscolatura debole. Posteriore troppo o troppo poco angolato; angolo del garretto troppo chiuso con metatarso troppo obliquo.
- Garretti vaccini o a botte; garretti troppo vicini
- Presenza di speroni
- Piede di lepre, piedi piatti, schiacciati.

MOVIMENTO
- Ondeggiante, andatura che copre poco terreno; movimento rigido
- Ambio

COLORE
- Maschera che si estende oltre il muso.
- Striature troppo ravvicinate o troppo rare.
- Ripartizione antiestetica delle macchie bianche, come una testa tutta bianca o bianca da un lato
- Colore bianco che supera un terzo del mantello
- Colori che si fondono
- Fondo del mantello sporco; altri colori

Difetti eliminatori

- Cane aggressivo o cane pauroso
- Coda naturalmente corta