LE ORIGINI

Cane di antica origine italiana. Si forma attraverso i secoli utilizzato nella caccia agli uccelli prima con le reti ed in seguito con le armi da fuoco.

Affreschi del XIV secolo testimoniano la inequivocabile continuità nel tempo del bracco italiano, sia nella morfologia che nell'attitudine venatoria come cane da ferma.

Nel XV secolo, proprio per le sue caratteristiche venatorie, venne portato alla corte di Francia.

E’ negli ultimi 50 anni che, dopo un periodo di decadenza, ha ripreso piede, grazie ad un lavoro di selezione molto preciso che ne ha mantenute inalterate le caratteristiche fisiche e comportamentali.

Il Carattere

Il Bracco italiano è un robusto ed equilibrato compagno di casa: buffo, affettuoso ed intelligente, affidabile coi bambini, al limite un po’ goffo e senz’altro dinoccolato finché cucciolo.

Ha doti uniche sia nell’aspetto che nel comportamento: ha portamento molto fiero, sia quando lavora che quando è a riposo, ed un carattere gioviale, espansivo e mai timido o ombroso.

È una razza molto intelligente ed affettuosa. È estremamente attaccato al padrone col quale ha un rapporto che si può definire di idolatria che facilita il contatto a caccia. È di facile addestramento, alcuni si sono distinti anche nel settore del salvataggio e della ricerca delle persone.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Di costruzione forte e armonica con aspetto vigoroso. Preferiti i soggetti ben proporzionati e di media taglia con arti asciutti, muscoli salienti, linee ben definite nonché testa scolpita con evidente cesello sub-orbitale, elementi questi che conferiscono distinzione alla razza.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI
La lunghezza del tronco è pari all'altezza al garrese o leggermente superiore. La lunghezza della testa è pari ai 4/10 dell'altezza al garrese; la sua larghezza misurata alle arcate zigomatiche è inferiore alla metà della lunghezza totale. Cranio e muso di pari lunghezza.

 

COMPORTAMENTO E CARATTERE
Resistente ed adatto a qualsiasi genere di caccia, affidabile, intelligente, dotato con un’eccellente capacità di apprendimento, docile e facile da addestrare.

 

TESTA
Angolosa e stretta alle arcate zigomatiche; la lunghezza del cranio è pari a quella del muso. Gli assi cranio-facciali sono tra di loro divergenti, ossia prolungando la linea superiore del muso essa deve passare avanti all'apofisi occipitale ed ottimalmente a metà della linea superiore longitudinale del cranio.

 

TESTA – REGIONE CRANIALE
Cranio: Visto di profilo, ha la forma di un arco molto aperto. Visto dall'alto forma, in senso longitudinale, una ellisse allungata. La larghezza del cranio, misurata al livello delle arcate zigomatiche, non dovrebbe eccedere la metà della lunghezza della testa. La protuberanza occipitale e le salienze sopraorbitali sono percettibili. Il solco frontale è visibile e termina a metà del cranio. La cresta interparietale è corta e non molto pronunciata. La protuberanza occipitale è pronunciata.

Stop: Non pronunciato.

 

REGIONE FACCIALE
Tartufo: Voluminoso, con narici grandi e aperte, leggermente prominente sulla linea anteriore delle labbra, con le quali forma un angolo. Il colore è più o meno roseo o carnicino o marrone, in armonia con i colori del mantello.

Muso: Canna nasale leggermente montonina o retta. La sua lunghezza è pari alla metà della lunghezza della testa, e la sua profondità misura 4/5 della sua lunghezza. Visto di fronte, le sue facce laterali sono leggermente convergenti, pur mantenendo una faccia anteriore di buona larghezza. Il mento è poco evidente.

Labbra: Le labbra superiori sono ben sviluppate, sottili e cadenti senza essere flaccide, ricoprono la mandibola; visto di profilo oltrepassano di poco ai lati. Viste di fronte formano, una "V" rovesciata sotto il tartufo; la commessura delle labbra deve essere accentuata, ma non cadente.

Chiusura/Denti: Arcate dentarie che combaciano, con denti perpendicolari ai mascellari; chiusura degli incisivi a forbice. Ammessa anche la chiusura a tenaglia.

Guance: Asciutte

Occhi: In posizione semilaterale, esprimono bonarietà, non sono né infossati né sporgenti. Gli occhi sono piuttosto aperti con rime palpebrali ovaleggianti e aderenti al bulbo (assenza di entropion e/o di ectropion). ll colore dell'iride è ocra più o meno scuro o marrone a seconda della colorazione del manto.

Orecchie: Ben sviluppate, così da poter raggiungere in lunghezza senza stiramento il margine anteriore del tartufo. La loro larghezza è almeno metà della loro lunghezza; poco erettili; strette alla base, con attacco piuttosto arretrato e inserito sulla linea zigomatica; un orecchio flessibile, con voluta anteriore interna ben marcata ed aderente col suo bordo alla guancia è apprezzato; I'estremità inferiore termina a punta leggermente arrotondata.

 

COLLO
Forte, tronco-conico, di lunghezza non inferiore ai 2/3 della lunghezza della testa; ben marcato il distacco dalla nuca; gola con giogaia di sviluppo contenuto, flessibile e suddivisa.

 

CORPO
Linea superiore: Il profilo superiore del tronco si compone di due linee: una inclinata, quasi retta, che dal garrese va all'undicesima vertebra dorsale, l'altra leggermente convessa, che si raccorda con la groppa.

Garrese: Ben definito, con punte delle scapole leggermente distanziate.

Regione Lombare: Larga, muscolosa, corta e leggermente arcuata.

Groppa: Lunga (circa 1/3 dell'altezza al garrese), larga e ben muscolosa; l'inclinazione ideale del coxale (angolo formato dalla cintura pelvica con la linea orizzontale) è di 30 gradi.

Torace: Ampio, profondo e disceso a livello del gomito, non carenato, con costole ben cerchiate particolarmente nella parte inferiore.

Linea inferiore: Il profilo inferiore è quasi orizzontale nella parte toracica, risale leggermente nella parte addominale.

 

CODA
Robusta alla radice, dritta, con leggera tendenza a rastremarsi, pelo corto. Quando il cane è in movimento, e soprattutto in cerca, è portata orizzontalmente o quasi. La coda naturale non deve oltrepassare in lunghezza il garretto e rispecchia le caratteristiche sopra indicate. Se accorciata per cause legate alla caccia, in accordo con la salute ed il benessere animale, la coda deve avere una lunghezza di 15-20 cm dalla sua radice.

 

ARTI ANTERIORI
Aspetto generale: Molto liberi nel movimento.

Spalle: Forti, fornite di buoni muscoli, lunghe ed inclinate.

Braccia: Oblique, aderenti al torace.

Gomiti: La punta del gomito deve trovarsi sulla perpendicolare abbassata dalla punta posteriore della scapola al suolo.

Avambracci: Robusti, bene in appiombo, con tendini forti e ben marcati.

Metacarpi: Di giuste proporzioni, asciutti, di discreta lunghezza e lievemente inclinati.

Piedi anteriori: Robusti, ovaleggianti, con dita ben arcuate e unghie forti ricurve verso il terreno. Il colore delle unghie è bianco, ocraceo o bruno, più o meno intenso, a seconda del manto: suole asciutte ed elastiche.

 

ARTI POSTERIORI
Cosce: Lunghe, non divaricate, muscolose, con margine posteriore tendente al rettilineo.

Ginocchio: Ben angolato.

Gambe: Forti.

Garretto: Largo.

Metatarsi: Relativamente corti ed asciutti.

Piedi: Con tutte le caratteristiche di quelli anteriori, muniti di sperone, la cui assenza non costituisce difetto. Tollerato il doppio sperone.

 

ANDATURA
Trotto ampio e veloce con spinta del posteriore possente e portamento di testa alto col tartufo che in caccia è normalmente al di sopra della linea dorsale.

 

PELLE
Consistente ma elastica, più fine sulla testa, alla gola, alle ascelle, ed alle parti inferiori del tronco. Le mucose esterne devono essere di color carnicino o marrone in relazione al colore del manto, mai con macchie nere. Le mucose interne della bocca sono rosee; nei roano o bianco marrone sono talvolta leggermente maculate di bruno o marrone pallido.

 

MANTELLO – PELO
Corto, fitto e lucente, più fine e raso sulla testa, sulle orecchie, sulla parte anteriore degli arti, e sui piedi.

Colore: Bianco. Bianco con macchie più o meno grandi e di colore arancio o ambra più o meno carico. Bianco con macchie più o meno grandi di colore marrone. Bianco punteggiato di arancio pallido, o marrone. In questa ultima combinazione di colore, un riflesso metallico è apprezzato, parimenti apprezzato il marrone di tonalità calda che richiama il color tonaca di frate.
Preferita la maschera facciale simmetrica, tollerata l'assenza di maschera.

 

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: 55 -67 cm.
Taglia preferita nei maschi: 58 -67 cm.
Taglia preferita nelle femmine: 55 -62 cm.

Peso: Fra i 25 e 40 Kg. in proporzione all'altezza.

 

DIFETTI
Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in
riferimento alla sua gravità, alla sua diffusione e alle conseguenze sulla salute, sul benessere del cane e sulla capacità di svolgere il suo lavoro tradizionale.

 

DIFETTI GRAVI
– Prognatismo accentuato.
– Pelle sovrabbondante che determina esagerata giogaia, o giogaia indivisa e parecchie rughe sulla testa.
– Altezza al garrese 2 cm. in meno o in più dei limiti previsti.
– Code curvate all’insù altamente indesiderabili.

 

DIFETTI ELIMINATORI
I soggetti aggressivi o estremamente timidi, o che presentino in modo evidente delle anormalità d’ordine fisico o comportamentale saranno squalificati.
– Naso fesso.
– Convergenza degli assi cranio-facciali.
– Occhi gazzuoli.
– Enognatismo.
– Monorchidismo, criptorchidismo.
– Depigmentazione totale del tartufo o delle palpebre.
– Mantello nero, bianco e nero, unicolore, tricolore, focature evidenti; mucose, pelle e suoi annessi con tracce di nero.