LE ORIGINI

La storia del Bracco tedesco a pelo corto risale all’utilizzo, soprattutto nelle regioni mediterranee, di cani per la caccia con le reti a selvaggina da piuma, e per la caccia col falco.

Questi cani da ferma giunsero alle corti tedesche passando per la Francia, la Spagna e le Fiandre. La loro qualità più importante era l’abilità di fermare il selvatico.

Come per molti bracchi non è certo se sia figlio dell’incrocio tra il Kurzhaar Prussiano e il Pointer Inglese, man verosimile pensare che possa avere nella linea di sangue anche il bracco belga ed il bloodhound.

Oggi, il Bracco tedesco a pelo corto è diffuso sia in Germania che nella altre nazioni, che ne apprezzano la bellezza e la capacità di lavoro.

Il Carattere

E' un cane che ha mantenuto le caratteristiche per cui è nato. Ama gli ampi spazi ed ha una buona velocità, nonché un olfatto affidabile.

Necessita di cure da parte del padrone per dare il meglio di se, il che equivale a dire lunghe passeggiate e corse.

Non ha predilezione per un terreno piuttosto che un altro.

Data la sua intelligenza è facilmente addestrabile.

Tende ad essere aggressivo con gli altri cani della stessa razza, specie dello stesso sesso.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Cane aristocratico, armoniosamente proporzionato, la cui costruzione assicura potenza, resistenza e velocità. Il suo comportamento fiero, le linee eleganti, la testa asciutta, la coda ben portata, il fitto pelo lucido e il movimento sciolto che copre molto terreno, sottolineano la nobiltà del suo aspetto.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI
La lunghezza del tronco deve sorpassare di poco l’altezza al garrese.


COMPORTAMENTO – CARATTERE
Fermo, equilibrato, affidabile, dalle reazioni controllate: né nervoso, né timido o aggressivo.

 

TESTA
asciutta, ben disegnata, né troppo leggera né troppo pesante; la sua forza e lunghezza mostrano la sostanza e il sesso del cane.

 

TESTA – REGIONE DEL CRANIO
Cranio: sufficientemente largo, solo leggermente bombato (quasi piatto), con occipite poco marcato, una sutura metopica non troppo profonda, e arcate sopracciliari marcatamente sviluppate

Stop: moderatamente definito.

 

TESTA – REGIONE DEL MUSO
Tartufo: un po’ sporgente. Narici sufficientemente aperte, larghe e mobili. Generalmente marrone, può essere però nero nei cani neri o roano/neri.
Un tartufo color carne o parzialmente depigmentato è permesso solo nei cani dal manto a fondo bianco.

Muso: lungo, largo, profondo e potente, tale da permettere al cane di portare agevolmente la selvaggina. Vista di lato la canna nasale è leggermente convessa con varie gradazioni, da montonina, nobilmente disegnata, a solo una leggera curva, che è più accentuata nei maschi E’ ammessa, ma meno apprezzata, la canna diritta; se concava è un difetto grave.

Labbra: strettamente aderenti, non troppo pendule, ben pigmentate. La linea naso-labiale scende quasi verticalmente e poi prosegue in un arco piatto (curva leggera) fino alla commessura moderatamente marcata.

Mascelle/Denti: mascella forte con perfetta, regolare e completa chiusura a forbice. Gli incisivi superiori devono combaciare con la parte esterna degli inferiori e i denti devono essere impiantati verticalmente nelle mascelle. 42 denti sani, secondo la formula dentaria.

Guance: forti e ben muscolose.

Occhi: di media grandezza, né sporgenti né infossati. Il marrone scuro è il colore ideale. Palpebre strettamente aderenti

Orecchi: di lunghezza media, con inserzione alta e larga, piatti e senza ripiegamenti pendono contro i lati della testa, con una curva smussata all’estremità. Non troppo carnosi né troppo sottili. Tirati in avanti devono raggiungere più o meno la commessura labiale.

 

COLLO
la sua lunghezza deve armonizzare con il resto del corpo; s’ingrossa progressivamente verso l’inserzione col tronco. Nuca molto muscolosa e leggermente crestata. Pelle molto aderente alla gola.

 

CORPO
Linea superiore: diritta e leggermente discendente

Garrese: ben marcato

Dorso: fermo e muscoloso. Le sporgenze delle vertebre devono essere ricoperte di muscoli.

Rene: corto, ampio, muscoloso, diritto o leggermente arcuato. Passaggio dal dorso al rene ben solido e compatto.

Groppa: abbastanza ampia e lunga, non scende in modo brusco ma si abbassa leggermente verso l’attacco della coda – ben muscolosa.

Torace: un po’ più profondo che ampio, con petto ben definito, con lo sterno il più possibile esteso all’indietro. Lo sterno e il gomito sono allo stesso livello. Costole ben cerchiate, né piatte né a botte. False costole che si estendono bene all’indietro.

Linea inferiore: asciutta, rialzata leggermente in curva elegante verso il posteriore.

 

CODA
attaccata alta, forte alla base, poi si assottiglia. Di lunghezza media.
Tagliata circa a metà per scopi venatori. A riposo pende. In movimento è portata orizzontalmente, non troppo al di sopra della linea dorsale, né troppo ricurva. (Nei paesi dove il taglio è proibito, la coda può restare integra.
Dovrebbe arrivare al garretto ed essere portata diritta o leggermente a sciabola).

 

ARTI ANTERIORI
Aspetto generale: visti di fronte, gli arti sono diritti e paralleli; viste di lato, le gambe sono ben posizionate sotto il corpo.

Spalle: scapole molto oblique, ben aderenti al torace e di forte muscolatura. Scapola e braccio con buona angolazione.

Braccio: il più lungo possibile, molto muscoloso e asciutto.

Gomiti: aderenti ma non troppo serrati al torace; non deviati in fuori né in dentro; ben rivolti all’indietro.

Avambraccio: diritto e sufficientemente muscoloso. Ossatura forte, non troppo grossolana.

Carpo: forte

Metacarpo: minima angolazione fra avambraccio e metacarpo; mai però posizionato verticalmente.

Piedi anteriori: da rotondi, fino ad una forma di cucchiaio, con dita ben chiuse e adeguatamente arcuate. Unghie forti. Cuscinetti duri e resistenti. I due piedi sono paralleli, non rigirati in dentro né in fuori, sia in stazione che in movimento.

 

ARTI POSTERIORI
Aspetto generale: visti da dietro diritti e paralleli. Buone angolazioni in ginocchia e garretti, ossatura forte.

Coscia: lunga, ampia e muscolosa, con buona angolazione tra bacino e femore.

Ginocchio: forte, con buona angolazione fra coscia e gamba.

Gamba: lunga, muscolosa con tendini nettamente visibili. Buona angolazione fra gamba e metatarso.

Garretto: forte

Metatarso: forte e verticale.

Piedi posteriori: da rotondi a piedi a forma di cucchiaio, con dita ben chiuse e adeguatamente arcuate. Unghie forti. Cuscinetti duri e resistenti. Piedi paralleli, non rigirati in dentro né in fuori, sia in stazione che in movimento.

 

ANDATURA
passi ben allungati, con forte spinta del posteriore e allungo adeguato dell’anteriore. Anteriori e posteriori si muovono diritti e paralleli. Il cane ha un portamento fiero. L’ambio è indesiderato

 

PELLE
ferma e aderente, senza rughe.

 

MANTELLO – PELO
Corto e spesso, deve essere secco e duro al tatto. E un po’ più corto e fine sulla testa e sugli orecchi; è appena più lungo sulla parte inferiore della coda. Deve ricoprire tutto il corpo.

 

MANTELLO – COLORE
– Marrone unito, senza macchie
– Marrone con piccole macchie o moschettature bianche sul petto e gli arti
– Roano marrone scuro, con testa marrone, macchie e moschettature marroni. Il colore di base di questo cane non è il marrone mischiato con bianco o bianco col marrone, ma il mantello presenta una mescolanza di bruno e bianco così intensamente uniforme, che il risultato è un mantello non appariscente, validissimo per la caccia. Nella parte interna degli arti e all’estremità della coda spesso il colore è più chiaro
– Roano marrone chiaro con testa marrone, macchie marroni, moschettature o senza macchie. In questa colorazione, i peli marroni sono più pochi, e quelli bianchi sono predominanti.
– Bianco con macchie marroni in testa, e macchie o moschettature marroni
– Nero, con le stesse sfumature che per il marrone e il roano marrone
– Le focature gialle sono permesse
– Macchia bianca, lista e labbra con moschettature sono accettabili.

 

TAGLIA
Altezza al garrese: Maschi da 62 a 66 cm. Femmine da 58 a 63 cm

 

DIFETTI
ogni deviazione dai punti di cui sopra deve essere considerata come difetto, e penalizzata a seconda della sua gravità.

– Difetti di comportamento, non in accordo col proprio sesso o non tipici di quest’ultimo.
– Muso troppo corto
– Labbra troppo pesanti o troppo leggere
– Da un totale di 4 PM1 e 2 M3 solo due denti possono mancare
– Occhi troppo chiari, giallognoli “occhi da rapace”
– Orecchi troppo lunghi, troppo corti, troppo pesanti, dall’attaccatura troppo stretta, o rigirati.
– Giogaia
– Linea superiore leggermente “ a carpa”
– Groppa troppo corta
– Torace troppo profondo
– Coda fortemente ricurva, o portata troppo alta, al di sopra della linea dorsale.
– Gomiti rivolti in dentro o in fuori. Piedi rivolti in dentro o in fuori; anteriore aperto o chiuso.
– Posteriore troppo diritto
– Posteriori leggermente cagnoli, garretti leggermente vaccini o ravvicinati.

 

DIFETTI GRAVI
– Pesante, linfatico, dalla costruzione grossolana
– Stop marcato
– Naso color carne o parzialmente depigmentato (tranne che per i mantelli dal fondo bianco)
– Muso a punta, canna nasale concava.
– Chiusura a tenaglia o parzialmente a tenaglia (nei cani che hanno più di 4 anni LA cosiddetta chiusura a tenaglia può non essere penalizzata se il “Kurzhaar Club Tedesco” ha certificato che in una precedente esposizione la chiusura era corretta)
– Netto dorso di carpa o dorso leggermente insellato
– Torace visibilmente d’insufficiente profondità, sterno poco sviluppato, costole troppo piatte o a botte
– Gomiti nettamente deviati in fuori o in dentro
– Metacarpi deboli o abbassati
– Metacarpo verticale (diritto)
– Posteriore nettamente vaccino o cagnolo, sia in stazione che in movimento
– Alto sul posteriore
– Piedi piatti
– Dita schiacciate (aperte)
– Andatura pesante
– Differenza nella taglia di più di 2 cm. dalle misure prescritte dallo standard.

 

DIFETTI ELIMINATORI
– Grave deviazione dal carattere sessuale
– Mancanza di più di due denti dal totale di quattro P1 e due M3 –
– Mancanza di un dente o più denti altri che P1 e M3 I denti non visibili sono considerati mancanti, a meno che un certificato del D.K.C. attesti la loro presenza in occasione di una precedente verifica.
– Enognatismo, prognatismo, incisivi incrociati o altre deviazioni
– Denti in soprannumero, al di fuori dell’arcata dentaria
– Palato diviso, labbro leporino.
– Palpebre molto rilasciate, ectropion, entropion, distichiasi (doppia fila di ciglia)
– Dorso molto insellato, malformazione della colonna vertebrale
– Qualsiasi deformazione della cassa toracica, come ad es. sterno troppo corto che s’inserisce bruscamente nella linea addominale.
– Speroni con o senza struttura ossea
– Qualsiasi forma di difetto caratteriale.