LE ORIGINI

E' una delle più antiche razze della Penisola Iberica; deve il suo nome al villaggio di Castro Laboreiro, situato nel comune di Melgaço, nell’estremo nord del Portogallo, da dove proviene.

I suoi progenitori, probabilmente, sono stati i cani celtici, da i quali sono derivate le razze da montagna francesi, spagnoli e portoghesi.

La sua area di diffusione è concentrata nelle regioni settentrionali del Portogallo ed è impiegato nella conduzione e custodia delle mandrie.

Il Carattere

È un ottimo cane da lavoro, molto deciso e audace nell’affrontare i predatori ed i suoi nemici naturali.

Ciò nonostante si adatta molto bene a vivere con la famiglia. È un affettuoso compagno che non ha problemi a contatto con i bambini.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
la razza è del tipo mastino leggero. Un animale vigoroso, dall’insieme morfologico piacevole, e spesso dal mantello molto vistoso. Ha un’espressione severa e seria e la rusticità di un montanaro.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI
moderatamente lungo (sub-longilineo), con un rapporto lunghezza del corpo/altezza al garrese di 7:6.
L’altezza del torace è leggermente inferiore della metà dell’altezza al garrese.
Gli assi superiori cranio-facciali sono leggermente divergenti.
Il muso è leggermente più corto del cranio, cioè il rapporto cranio-muso è 6:5

 

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Compagno leale e docile con quelli che gli sono familiari, indispensabile per la protezione del bestiame contro gli attacchi dei lupi che, nell’area di origine della razza, sono ancora molto frequenti. Per la sua vigilanza costante è una sentinella ideale per la proprietà che gli è affidata da custodire, che perlustra continuamente. Di nobile natura.
Molto vigile e attivo, può mostrare una certa ostilità, senza essere litigioso. Il suo abbaiare è abbastanza caratteristico, molto sonoro; comincia con toni variabili, in genere gravi, e finisce con toni acuti prolungati.

 

TESTA
di grandezza media, piuttosto leggera che impastata, asciutta senza essere scarna; ben provvista di pelle, ma senza rughe; lunga e con tendenza al rettilineo.

 

TESTA – REGIONE DEL CRANIO
Cranio: mediamente sviluppato, leggermente prominente e moderatamente ampio. Gli assi superiori cranio-facciali sono leggermente divergenti con un profilo che tende al rettilineo. Le arcate sopraccigliari sono leggermente sviluppate con una sutura metopica appena percettibile; la protuberanza occipitale non è pronunciata.

Stop: non pronunciato; situato più distante dalla protuberanza occipitale che dall’estremità del tartufo.

 

TESTA – REGIONE DEL MUSO
Tartufo: ben sviluppato, in linea con la canna nasale, e largo . Narici ben aperte. Sempre nero.

Muso: canna nasale lunga, forte, diritta; si restringe gradualmente verso l’estremità del muso, senza però essere stretto né appuntito.

Labbra: ben tagliate, con medie commessure poco evidenti; né pendenti né carnose; le mucose del palato e bordi delle labbra sono fortemente pigmentate di nero.

Mascelle/ Denti: mascelle potenti, molto muscolose e strettamente combacianti. Dentatura completa con denti bianchi, forti, ben allineati e impiantati solidamente nelle mascelle; chiusura a forbice, la tenaglia può essere accettata.

Guance: piatte, che convergono moderatamente verso l’estremità del muso senza affilarsi.

Occhi: di media grandezza, a forma di mandorla, obliqui, perfettamente uguali non prominenti né infossati. Marroni nelle diverse sfumature che vanno dal marrone chiaro nei cani a pelo più chiaro, fino al marrone scuro, quasi nero, nei cani che hanno il pelo più scuro. L’espressione è piuttosto severa. Palpebre nere.

Orecchi: inseriti piuttosto alti, cadenti naturalmente e parallelamente ai lati della testa; pendenti. Sottili e quasi triangolari, arrotondati all’estremità; di grandezza media (la lunghezza è uguale alla larghezza). Quando l’animale è attento, l’orecchio si gira verso l’avanti.

 

COLLO
ben unito al tronco e alla testa, il che dà alla testa un portamento altero; corto, diritto, ben sviluppato e di spessore proporzionato; senza giogaia.

 

CORPO
Linea superiore: dorso orizzontale o leggermente spiovente.

Garrese: ben posizionato tra il collo e il tronco

Dorso: di media lunghezza; forte; più ungo del rene

Rene: corto; ampio; ben muscoloso; armoniosamente connesso alla groppa.

Groppa: corta; ampia; molto muscolosa, con una morbida pendenza. Può essere leggermente più alta del garrese

Torace: di forma ovale, di media ampiezza e altezza.

Linea inferiore e ventre: rialzo considerevole dallo sterno all’inguine; il ventre non è voluminoso e mostra una netta differenza di livello tra le regioni dello sterno e quella del ventre.

 

CODA
integra, d’inserzione più alta della media, grossa alla radice; a riposo scende giù fino al garretto, non troppo aderente al corpo, fra le natiche frangiate; la coda ha pelo fitto e lungo, specialmente nella parte inferiore; il che le conferisce un’apparenza più grossa verso la metà. (un terzo della coda ha la zona inferiore con pelo foltissimo).
Ha un’elegante forma di scimitarra, ed è normalmente portata bassa; se l’animale è eccitato, supera la linea dorsale inclinandosi verso l’alto e verso l’avanti, un po’ sul lato, ma mai verso il basso a toccare il dorso.

 

ARTI ANTERIORI
forti e molto muscolosi. In appiombo, visti sia dal davanti che di lato: ossatura ben sviluppata.
Spalla: articolazioni ben sviluppate: angolo scapolo-omerale medio

Braccio: ben sviluppato con potenti muscoli

Avambraccio: diritto e che diminuisce gradatamente dall’alto verso il basso; ossa ben sviluppate, dalla forma piuttosto cilindrica

Metacarpo: né troppo lungo né troppo inclinato

Piedi anteriori: proporzionati alla taglia e più rotondi che lunghi, tendenti al piede di gatto; con dita spesse e molto chiuse, naturalmente arcuate, senza deviazioni in fuori né in dentro; unghie ben sviluppate, nere o grigio scuro, lisce, dure, moderatamente logorate. Cuscinetti spessi e duri.

 

ARTI POSTERIORI
forti e molto muscolosi. Ben in appiombo, se visti dal dietro; ossatura ben sviluppata
Coscia: ben sviluppata con muscoli potenti, facilmente visibili dal dietro.

Ginocchio: angolo femoro-tibiale moderatamente aperto

Gamba: ossa ben sviluppate; molto muscolosa

Garretto: alto; la linea del garretto si inclina leggermente in avanti; articolazioni ben sviluppate e angolo tibio-tarsico moderatamente aperto.

Metatarso: ossa ben sviluppate, piuttosto cilindriche nella forma. Possono avere speroni singoli o doppi

Piedi posteriori: identici a quelli anteriori

 

ANDATURA
movimento ritmico e sciolto; gli arti si muovono parallelamente al piano mediano del corpo. La sua andatura preferita è il passo normale e talvolta un ambio facile; si muoverà più velocemente (trotto o galoppo) solo se un serio motivo lo spingerà a farlo.

 

MANTELLO – PELO
pelo corto sul corpo (circa 5 cm); senza sottopelo. Leggermente opaco, liscio, piatto sulla maggior parte del corpo e molto abbondante; normalmente il pelo è più corto e abbondante sulla testa e gli orecchi dove è fine e morbido, e sugli arti sotto il gomito e il garretto. Il pelo è fitto e lungo alle natiche, che ne sono riccamente fornite; il pelo è fitto, resistente e piuttosto rude al tatto.

 

MANTELLO – COLORE
il più frequente è il color lupo e il preferito è il “color montagna”, così chiamato dagli abitanti del luogo e considerato una caratteristica etnica dagli allevatori del Castro Laboreiro. È un mantello tigrato con un colore di base di diverse sfumature di grigio e con striature di tonalità più chiare e più scure di nero.
È tipico con pelo di tre diversi colori; che vanno dal colore della pigna del pino, al rossiccio e al mogano. La striatura può essere di tonalità più chiara o più scura sulle diverse parti del corpo; più scura sulla testa, dorso e spalle; mediamente scura sul corpo, groppa e cosce, e più chiara sul ventre e parti più basse degli arti.
È permessa una piccola macchia bianca sul petto.

 

TAGLIA
Altezza al garrese: Maschi 58 – 64 (con tolleranza do + 2 cm.); Femmine 55 – 61 (con tolleranza di + 2 cm.)

 

PESO
Maschi: 30 – 40 Kg.
Femmine: 25 – 35 Kg

 

DIFETTI
qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità e degli effetti sulla salute e il benessere del cane.

Comportamento: animale che mostra segni di timidezza o diffidenza
Testa: troppo voluminosa, ossuta o carnosa, troppo stretta, lunga o appuntita.
Orecchi: inserzione atipica, troppo grossi, carnosi e rotondi
Colore: piccola macchia bianca fuori dai limiti stabiliti dallo standard.

 

DIFETTI GRAVI
Occhi: gialli, palpebre cascanti
Coda: a corno di caccia, arrotolata o con uncino all’estremità.

 

DIFETTI ELIMINATORI
Comportamento: aggressivo o esageratamente timido
Cranio/muso: assi superiori cranio-facciali convergenti
Tartufo: di qualsiasi colore diverso dal nero
Mascelle: enognatismo, prognatismo
Occhi: eterocromi o di grandezza diversa
Sordità: congenita
Coda: tagliata, rudimentale. Anurismo.
Colore: albinismo: pezzato o molto diverso dal quello tipico della razza
Taglia: sopra o sotto la taglia