LE ORIGINI

Il Dogue de Bordeaux è una delle razze francesi più antiche, probabilmente di origine asiatica come la maggior parte dei molossi.

Erano usati per cacciare grossa selvaggina (cinghiali), per i combattimenti, come guardiani di case e bestiame e al servizio dei macellai.

Nel 1863 a Parigi, presso il Jardin d’Acclimatation, ebbe luogo la prima mostra canina francese: i Dogues de Bordeaux vi furono iscritti col loro nome attuale.

Vi erano diversi tipi: il tipo Tolosa, il tipo Parigi e il tipo Bordeaux, che è l’antenato dell’odierno Dogue de Bordeaux.

La razza, che aveva duramente sofferto durante le due guerre mondiali,al punto di rischiare l’estinzione dopo la guerra del 1939-1945, conobbe una rinascita negli anni ‘60.

Il Carattere

Antico cane da combattimento, il Dogue de Bordeaux è adatto per la guardia, compito che egli assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività.

Buon compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso.

Calmo, equilibrato, dalla reazione molto pronta. Il maschio normalmente ha un carattere dominante.

Si rapporta bene con i bambini, mentre con altre razze può essere più combattivo.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Tipico molossoide brachicefalo dalle linee concave. E’ un cane molto potente, il cui corpo molto muscoloso conserva un insieme generale armonioso. E’ costruito piuttosto vicino a terra, e quindi la distanza sterno-terreno è leggermente inferiore alla profondità del torace. Tarchiato, atletico, imponente, incute rispetto.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI
• La lunghezza del corpo, misurata dal punto della spalla al punto della natica, è superiore all’altezza al garrese, nella proporzione di 11/10
• La profondità del torace è superiore alla metà dell’altezza al garrese.
• La lunghezza massima del muso è uguale ad un terzo della lunghezza della testa.
• La lunghezza minima del muso è uguale ad un quarto della lunghezza della testa.
• Nel maschio, il perimetro del cranio corrisponde più o meno all’altezza al garrese.

 

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Antico cane da combattimento, il Dogue de Bordeaux è adatto per la guardia, compito che egli assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività.
Buon compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso. Calmo, equilibrato, dalla reazione molto pronta.
Il maschio normalmente ha un carattere dominante.

 

TESTA
è voluminosa, angolosa, ampia, piuttosto corta, trapezoide quando è vista da sopra e dal davanti.
Gli assi longitudinali del cranio e del muso sono convergenti (verso l’avanti). La testa è solcata da rughe simmetriche, da tutti e due i lati della sutura metopica. Queste rughe profonde e tormentate sono mobili a seconda che il cane sia in attenzione o non lo sia. La ruga che va dalla commessura interna dell’occhio alla commessura labiale è tipica.
La ruga che va dalla commessura esterna dell’occhio alla commessura labiale o verso la giogaia, se presente, deve essere discreta.

 

REGIONE DEL CRANIO
Cranio: nei maschi il perimetro del cranio, misurato a livello della sua ampiezza maggiore, corrisponde approssimativamente all’altezza al garrese. Nelle femmine può essere un po’ meno.
Il suo volume e forma sono le conseguenze dello sviluppo molto importante dei temporali, delle arcate sopra-orbitali, delle arcate zigomatiche e della distanza fra le branche della mascella inferiore. La regione superiore del cranio è leggermente convessa da un lato all’altro.
La sutura metopica è profonda e diminuisce verso l’estremità posteriore della testa. La fronte domina la faccia, ma non la sovrasta. È pertanto ancora più larga che alta

Stop: lo stop è molto pronunciato; quasi forma un angolo retto con il muso (95 – 100°)

 

REGIONE DEL MUSO
Tartufo: è ampio, con le narici ben aperte, ben pigmentato in armonia con il colore della maschera. Un tartufo girato verso l’alto (rincagnato) è permesso, ma non rientrante verso gli occhi.

Muso: è potente, ampio, spesso ma non carnoso sotto gli occhi; piuttosto corto, dal profilo superiore leggermente concavo, con pieghe moderatamente evidenti. La sua larghezza diminuisce appena verso la punta del muso; visto da sopra ha generalmente la forma di un quadrato. Rispetto alla regione superiore del cranio, la linea del muso forma un ampio angolo ottuso aperto verso l’alto. Quando la testa è tenuta orizzontalmente, la punta del muso, tronca, spessa e ampia alla base, si trova davanti ad una verticale tangente la faccia anteriore del tartufo.
Il suo perimetro è quasi due terzi di quello della testa.
La sua lunghezza varia tra un quarto e un terzo della lunghezza totale della testa, dal tartufo alla cresta occipitale. I limiti stabiliti (massimo un terzo e minimo un quarto della lunghezza totale della testa) sono permessi ma non ricercati; l’ideale lunghezza del muso sta tra questi due estremi.

Mascelle: sono molto potenti, ampie. Il cane è prognato (il prognatismo è una caratteristica della razza). La faccia posteriore degli incisivi inferiori sta davanti e non in contatto con la faccia anteriore degli incisivi
superiori.
La mascella inferiore s’incurva verso l’alto. Il mento è ben marcato e non deve esageratamente sorpassare il labbro superiore, né essere coperto da quest’ultimo.

Denti: forti, specialmente i canini. I canini inferiori sono ben distanziati e leggermente ricurvi. Gli incisivi sono ben allineati specialmente nella mascella inferiore dove formano una linea apparentemente diritta.

Labbra: il labbro superiore è spesso, moderatamente pendulo, retrattile. Visto di lato, mostra una linea inferiore rotonda. Ricopre la mascella inferiore ai lati.
Davanti, il bordo del labbro superiore è in contatto con quello inferiore, poi ricade ai due lati, formando così un ampio V capovolto.

Guance: sporgenti, per il fortissimo sviluppo dei muscoli.

Occhi: ovali, distanziati. Lo spazio fra gli angoli interni delle palpebre è uguale a circa due volte la lunghezza dell’occhio (apertura palpebrale).
Espressione franca. La congiuntiva non deve essere evidente.

Colore: va dal nocciola al marrone scuro per un cane con maschera nera; colore meno scuro tollerato ma non ricercato in cani con maschera marrone o senza maschera.

Orecchi: relativamente piccoli, di un colore un po’ più scuro del mantello. All’inserzione, la base anteriore è un po’ rialzata. Gli orecchi devono ricadere, ma senza flaccidità; il bordo anteriore deve essere aderente
alle guance, quando il cane è in attenzione. La punta dell’orecchio è leggermente arrotondata; non deve oltrepassare l’occhio. Gli orecchi sono inseriti piuttosto alti, al livello della linea superiore del cranio, di
cui essi sembrano accentuare ancor di più la larghezza.

 

COLLO
molto forte, muscoloso, quasi cilindrico. La sua pelle è elastica, ampia e rilasciata. La circonferenza media è quasi uguale a quella della testa.
E’ separato dalla testa da un solco trasversale poco accentuato, leggermente ricurvo. Il suo profilo superiore è leggermente convesso.
La giogaia, ben definita, comincia a livello della gola formando pieghe fino al petto, senza pendere esageratamente. Il collo, molto ampio alla base, si unisce dolcemente alle spalle.

 

CORPO
Linea superiore: molto solida

Garrese: ben marcato

Dorso: ampio e muscoloso

Rene: ampio. Piuttosto corto e solido

Groppa: moderatamente obliqua fin verso l’inserzione della coda.

Torace: potente, lungo, profondo, ampio; disceso oltre i gomiti. È ampio e possente il petto, la cui linea inferiore è convessa verso il basso. Costole ben discese e cerchiate ma non a botte. La circonferenza del torace deve essere tra 25 a 35 cm. superiore all’altezza al garrese.

Linea inferiore: curva, dallo sterno profondo all’addome piuttosto rilevato e fermo, che non è né pendulo né levrettato.

 

CODA
molto spessa alla radice. La sua punta preferibilmente raggiunge il garretto senza oltrepassarlo. Portata bassa, non è rotta né piegata, ma flessibile.
Pendente quando il cane è in riposo, è generalmente rialzata da 90° a 120° da questa posizione quando il cane è in movimento, senza curvarsi sul dorso o arrotolarsi.

 

ARTI ANTERIORI
forte struttura ossea, arti molto muscolosi
Spalle: con muscoli potenti e sporgenti. Media obliquità della scapola (circa 45° sull’orizzontale); angolo scapolo-omerale un po’ più di 90°.

Braccio: molto muscoloso

Gomito: sull’asse del corpo, né troppo aderente al torace né girato all’infuori.

Avambraccio: visto dal davanti, diritto o leggermente inclinato verso l’interno in modo d’avvicinarsi leggermente al piano mediano, specialmente in cani dal torace molto ampio. Visto di profilo, verticale.

Metacarpo: potente. Visto di lato, leggermente obliquo, visto dal davanti, talvolta un po’ girato in fuori, per compensare la leggera inclinazione in dentro dell’avambraccio.

Piedi: forti. Dita compatte, unghie ricurve e forti, cuscinetti ben sviluppati ed elastici: il cane è ben piazzato sulle dita a dispetto del suo peso.

 

ARTI POSTERIORI
gambe robuste, con forte ossatura; bene angolate. Visti da dietro gli arti posteriori sono paralleli e verticali, dando l’impressione di potenza anche se il posteriore è leggermente meno ampio dell’anteriore.
Coscia: molto sviluppata e spessa, con muscoli evidenti.

Ginocchio: sul piano parallelo del piano mediano o leggermente in fuori.

Gamba: relativamente corta, muscolosa, discesa.

Garretto: corto, nervoso, con l’angolo del garretto moderatamente aperto.

Metatarso: robusto, senza speroni

Piedi: leggermente più lunghi di quelli dell’anteriore, con dita serrate.

 

ANDATURA
molto elastica per un molossoide.
Nella camminata, il movimento è ampio, elastico, aderente al terreno. Buona spinta dal posteriore, buon allungo degli anteriori, specialmente al trotto, che è la sua andatura preferita.
Quando il trotto diventa più veloce, la testa tende ad abbassarsi, la linea superiore s’inclina verso il davanti, e i piedi dell’anteriore si avvicinano al piano mediano avanzando a
lunghe falcate.
Galoppo breve con movimento verticale piuttosto importante.
È in grado di raggiungere grandi velocità su corte distanze scattando via radendo il terreno.

 

PELLE
spessa e sufficientemente rilasciata, senza eccesso di rughe

 

MANTELLO – PELO
fine, corto e morbido al tatto

 

MANTELLO – COLORE
monocolore, in tutte le gamme del fulvo, dal mogano all’isabella.
E’ desiderabile una buona pigmentazione. Sono permesse macchie bianche poco estese sul petto e all’estremità degli arti.

 

MASCHERA
Maschera nera: la maschera è spesso poco estesa e non deve invadere la regione del cranio. Può essere accompagnata da leggere carbonature sul cranio, orecchi, collo e sommità del corpo.
Il tartufo è nero.

Maschera marrone: (anticamente chiamata rossa o bistro). Il tartufo è marrone; anche i bordi delle palpebre sono marroni, come pure il bordo delle labbra. Può essere accompagnata da carbonature marroni non invadenti, ogni pelo comporta una zona fulva o sabbia e una zona marrone; le parti del corpo in pendenza sono allora più chiare.

Senza maschera: il mantello è fulvo; la pelle appare rossa (pure chiamata un tempo “maschera rossa”) Il tartufo può allora essere rossastro.

 

TAGLIA E PESO
L’altezza dovrebbe più o meno corrispondere al perimetro del cranio.

Altezza al garrese:
Maschi: 60 – 68 cm
Femmine: 58 – 66 cm
1 cm in meno e 2 cm in più saranno tollerati

Peso:
Maschi almeno 50 Kg
Femmine almeno 45 Kg con le stesse caratteristiche dei maschi, ma meno accentuate.

 

DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità e agli effetti sulla salute e il benessere del cane.

 

DIFETTI GRAVI
• Testa sproporzionata (troppo piccola o esageratamente voluminosa).
• Ipertipo da bulldog: cranio piatto, muso che misura meno di un quarto della lunghezza totale della testa Piega gonfia dietro al tartufo. Piega importante attorno alla testa.
• Deviazione laterale importante della mascella inferiore.
• Incisivi costantemente visibili quando la bocca è chiusa. Incisivi molto piccoli impiantati irregolarmente.
• Dorso arcuato (convesso).
• Coda che presenta vertebre saldate, ma non deviate.
• Piedi anteriori girati in dentro, anche leggermente.
• Piedi anteriori esageratamente girati in fuori.
• Cosce piatte
• Angolo del garretto troppo aperto ( angolazione diritta)
• Angolo del garretto troppo chiuso, cane sotto di sé dietro.
• Garretti vaccini o a botte.
• Movimento rigido o molto rullante del posteriore.
• Respiro affannoso, respirazione rauca.
• Bianco sulla punta della coda o sulla parte anteriore degli arti, sopra il carpo e il tarso, o bianco che ricopre senza interruzione il davanti del tronco, dal petto alla gola.

 

DIFETTI DA SQUALIFICA
• Troppo aggressivo, timido
• Testa lunga e stretta con stop insufficientemente marcato, con un muso che misura più di un terzo della lunghezza totale della testa (mancanza di tipo nella testa).
• Muso parallelo alla linea superiore del cranio, o diretto verso il basso. Canna nasale montonina.
• Mascella contorta
• Mancanza di prognatismo
• Canini costantemente sporgenti quando la bocca è chiusa.
• Lingua che pende costantemente in fuori quando la bocca è chiusa
• Occhi blu, occhi molto sporgenti.
• Coda con nodi e lateralmente deviata o contorta ( coda a cavaturaccioli)
• Coda atrofizzata
• Anteriore torto con regione del metacarpo molto schiacciata.
• Angolo del garretto aperto verso il dietro ( tarso deviato verso l’avanti)
• Bianco sulla testa o sul corpo; qualsiasi altro colore che non sia il fulvo (carbonato o no) e in particolare mantello striato e mantello uniformemente color cioccolato ( quando ogni pelo è tutto marrone)
• Difetto invalidante evidente.