LE ORIGINI

L'épagneul nano continentale è un piccolo cane da compagnia originario della Francia e del Belgio.

La razza è divisa in due varietà che si differenziano per la posizione delle orecchie: la prima, a orecchie diritte, detta “Papillon” e la seconda a orecchie pendenti detta “Phalène”.

I nomi papillon e phalène fanno riferimento rispettivamente alla farfalla diurna ("papillon" in francese), che quando si posa tiene le ali in posizione verticale, e alla farfalla notturna, la falena, che invece le mantiene abbassate.

I Papillon sono i più diffusi, anche se questa varietà non può vantare antiche origini dato che si è formata recentemente nell’Ottocento, sembra con l’apporto di “Spitz”.

Il Carattere

E' un cane piccolo, ma che racchiude tanta sensibilità.

Calmo e paziente, si rivela dolce e cerca il contatto del padrone, del quale è geloso (così come delle persone che conosce).

Con gli estranei è un po’ diffidente e cerca sempre di mantenere le distanze, ma non risulta aggressivo.

Nonostante la sua apparente fragilità è molto resistente. Si ammala molto di rado nonostante le lunghe e frequenti passeggiate che richiede.

È necessario prestare molta attenzione alla pulizia del mantello.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Piccolo Spaniel da compagnia, di costruzione normale e armoniosa, con lungo pelo, muso moderatamente lungo, più corto del cranio, d’aspetto vivace, grazioso ma robusto, dal portamento fiero e dal passo sciolto ed elegante.
Il suo corpo è un po’ più lungo che alto

 

TESTA
normalmente proporzionata al corpo e proporzionatamente più leggera e più corta di quella di uno Spaniel di taglia media o grande.

 

REGIONE DEL CRANIO
Cranio: non troppo arrotondato, né di lato né di fronte; talvolta mostra una leggera traccia di sutura metopica

Stop: depressione abbastanza accentuata. Nei cani più pesanti, questa depressione è meno evidente ma però definita; nei cani molto piccoli è chiaramente marcata senza però mostrare uno stop brusco.

 

REGIONE DEL MUSO
Tartufo: piccolo, nero e rotondo, ma leggermente appiattito nella parte superiore

Muso: più corto del cranio, fine, appuntito e non troppo scavato ai lati; non deve essere rivolto all’insù.

Canna nasale: diritta

Labbra: molto pigmentate, sottili e tese

Denti e mascelle: denti abbastanza forti, con buona chiusura normale

Lingua: non deve essere visibile; il fatto che sia costantemente visibile o non rientri quando viene toccata con un dito, è un difetto

Occhi: piuttosto larghi, bene aperti, a forma di mandorla molto larga, non sporgenti, posizionati piuttosto bassi nella testa con l’angolo interno all’inserzione fra cranio e muso. Di colore scuro e molto espressivi; palpebre molto pigmentate

Orecchi: piuttosto fini ma fermi. Siano gli orecchi obliqui o pendenti, se esaminata con la mano, la cartilagine non deve finire in una punta troppo aguzza.
Gli orecchi sono inseriti piuttosto indietro sulla testa, sufficientemente distanziati l’uno dall’altro, così da mostrare la forma leggermente arrotondata del cranio.
– Varietà con orecchi pendenti, chiamata PHALENE: L’orecchio a riposo è inserito alto, molto più in alto della linea dell’occhio; portato pendente e tuttavia piuttosto mobile. Fornito di pelo ondulato che può
raggiungere una lunghezza tale da dare al cane un bell’aspetto.
– Varietà con orecchi eretti, chiamata PAPILLON: L’orecchio è inserito alto. Il padiglione auricolare è ben aperto e girato di lato; il suo bordo interno forma un angolo di circa 45° sull’orizzontale. In nessun caso
l’orecchio deve puntare verso l’alto, (sarebbe simile all’orecchio di tipo Spitz e deve assolutamente essere rifiutato).
L’interno del padiglione è ricoperto di pelo fine, pure ondulato. I peli più lunghi si estendono leggermente al di là dell’orlo dell’orecchio: la parte esterna, al contrario, è ricoperta di lungo pelo che forma frange pendenti, che si estendono ben al di là degli orli degli orecchi.
Incroci fra le due varietà producono spesso orecchi semi-eretti, con punte pendenti; questo portamento di orecchi “misto” è un difetto grave.

 

COLLO
di moderata lunghezza, un po’ arcuato alla nuca

 

CORPO
Linea superiore: né troppo corta o arcuata, né insellata, senza tuttavia essere piatta

Rene: solido e leggermente arcuato

Torace: ampio, ben disceso. La circonferenza del torace presa tra le ultime due costole deve essere circa equivalente all’altezza al garrese. Costole ben cerchiate

Ventre: leggermente retratto

 

CODA
inserita piuttosto alta, piuttosto lunga, con abbondante frangia che forma un grazioso pennacchio. Quando il cane è in azione, è portata rialzata rispetto alla linea dorsale e ricurva: la punta estrema può sfiorare il dorso; ma non deve mai arrotolarsi o appoggiarsi piatta sul dorso.

 

ARTI
diritti, fermi, abbastanza fini. Il cane non deve sembrare alto sugli arti. Visti dal davanti o di lato, gli arti sono paralleli

 

ARTI ANTERIORI
Spalle: ben sviluppate, bene attaccate al corpo

Braccio: di lunghezza uguale alla scapola, con la quale forma un angolo normale e ben attaccato alla scapola e al corpo.

Metacarpo: di profilo lo si intravede

 

ARTI POSTERIORI
Garretto: normalmente angolato

 

PIEDI
piuttosto lunghi, detti “di lepre”, appoggiati equamente sui loro cuscinetti.
Unghie forti, preferibilmente nere, più chiare nei cani con mantelli marroni o bianchi (le unghie bianche in cani bianchi o in cani con arti bianchi non costituiscono difetto se il cane è peraltro ben pigmentato).
Le dita sono forti con cuscinetti duri, ben forniti fra di loro con pelo fine che si estende al di là dei piedi formando una punta

 

PASSO
fiero, libero, sciolto ed elegante

 

MANTELLO – PELO
il pelo, senza sottopelo, è abbondante, lucido, ondulato (da non confondere con arricciato), non morbido ma leggermente resistente al tatto, con riflessi serici.
I peli sono inseriti piatti; sono piuttosto fini, leggermente incurvati dall’ondulazione.
L’aspetto del mantello è simile a quello dei piccoli Spaniel Inglesi, ma si differenzia definitivamente da quello del Pechinese; allo stesso tempo non dovrebbe avere alcuna somiglianza con il pelo dello Spitz. Il pelo è più corto sulla parte facciale, sul muso, la parte anteriore degli arti e sotto il garretto.
Di media lunghezza sul corpo, diventa più lungo sul collo fino a formare un collare e uno jabot che discende in onde sul petto; forma frange agli orecchi e sul posteriore degli arti anteriori; al dietro delle cosce, un’ampia culotte di soffice pelo.
Ci possono essere piccoli ciuffi di pelo fra le dita e possono estendersi leggermente al di là del piede senza però dare a quest’ultimo un’apparenza pesante, ma piuttosto dandogli un aspetto più fine, allungandolo.
A titolo indicativo, alcuni cani col mantello in buona condizione hanno un pelo di 7,5 cm di lunghezza al garrese e frange di 15 cm alla coda.

 

MANTELLO – COLORE
tutti i colori sono ammessi su di un mantello con il fondo bianco. Sul corpo e arti, il bianco deve essere dominante rispetto al colore. Il bianco sulla testa preferibilmente formato da una striscia più o meno ampia. Una macchia bianca è ammessa nella parte inferiore della testa, ma il bianco dominante sulla testa è un difetto. In tutti i casi, le labbra, le palpebre e soprattutto il tartufo devono essere pigmentati.

 

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: circa 28 cm
Peso: due categorie
1. meno di 2,5 kg per maschi e femmine
2. da 2,5 a 4,5 kg per maschi e da 2,5 a 5 kg per le femmine

Peso minimo 1,5 kg

 

DIFETTI
qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità.
• Cranio piatto, a forma di mela e bombato come nei Piccoli Spaniel Inglesi
• Stop troppo o insufficientemente accentuato
• Tartufo non nero
• Canna nasale arcuata o concava
• Labbra depigmentate
• Enognatismo e soprattutto prognatismo
• Occhio piccolo, troppo rotondo, sporgente; di colore chiaro; che lascia vedere il bianco quando il cane guarda diritto avanti
• Depigmentazione dei bordi delle palpebre
• Dorso cifotico o insellato
• Coda arrotolata, che poggia sul dorso; che cade di lato (questo per le vertebre della coda, non le frange che, per la loro lunghezza, cadono a ciocche.
• Arti anteriori arcuati
• Carpi nodosi
• Posteriori deboli
• Posteriori che, visti da dietro, sono fuori dalla verticale che dal ginocchio, tocca i garretti e i piedi.
• Singoli o doppi speroni sui posteriori sono indesiderabili e sono antiestetici. È perciò consigliabile toglierli.
• Piedi deviati in dentro o in fuori
• Unghie che non toccano il terreno
• Mantello scarso molle o gonfio; pelo attaccato diritto o che resta diritto; pelo lanoso; sottopelo che indica incrocio con lo Spitz.

 

DIFETTI ELIMINATORI
• Tartufo rosa o macchiato di rosa
• Enognatismo o prognatismo eccessivo al punto tale che gli incisivi non si toccano.
• Lingua paralizzata o costantemente visibile.