LE ORIGINI

Il Mastino Napoletano rappresenta, per la cinofilia, una sorta di monumento vivente. E’ infatti l’erede del Molosso Romano, il cane guardiano dell’accampamento dei legionari, combattente nel circo con le fiere, cacciatore della grossa selvaggina, le cui origini vengono fatte risalire al IX secolo A.C. grazie ad una rappresentazione Assira.

Nel secondo dopoguerra, dopo aver rischiato l’estinzione, venne recuperato nel campagne dell'avellinese e del napoletano grazie all’opera di Pietro Scanziani, che si batté per il riconoscimento ed elaborò il primo Standard della razza, ufficialmente riconosciuta nel 1949.

Il Carattere

Il mastino napoletano ha un carattere forte e leale. Nonostante sia un eccelso guardiano e non conosca la paura è un cane molto equilibrato, dal comportamento vigile ed attento. Non attacca se non provocato, e dimostra la sua intelligenza nel rapporto con i bambini, che è sempre dolce e sicuro.

La sua propensione è per la guardia della proprietà, ma viene anche tenuto per compagnia grazie al suo carattere, più docile e pacato di altri molossi. Nonostante abbia una stazza abbastanza grande, non ha bisogno di molto spazio per muoversi, dato che fa pochissimo movimento.

L’unico aspetto negativo del mastino napoletano è che sbava moltissimo.

L’intervista all’allevatore

il Mastino Napoletano

Rustico come pochi, il Mastino Napoletano è uno dei cani più antichi che esistano. Ma che indole ha? Cosa gli resta dei suoi avi?

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Di grande mole. Pesante e massiccio, dall’aspetto voluminoso. La lunghezza del tronco è maggiore rispetto l’altezza al garrese.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI
Altezza al garrese: Maschi da 65 a 75 cm. Femmine da 60 a 68 cm.
La lunghezza del tronco è del 15% superiore all'altezza al garrese.
La lunghezza totale della testa è pari ai 3,8/10 dell'altezza al garrese. Il rapporto cranio-muso è di 2 a 1.

 

COMPORTAMENTO E CARATTERE
Carattere forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace, difensore della proprietà e delle persone ha sempre un comportamento vigile, intelligente, nobile e maestoso.

 

TESTA
Corta e massiccia con cranio largo alle arcate zigomatiche; pelle abbondante con rughe e pliche, di cui una tipica e ben marcata che parte dall'angolo palpebrale esterno e discende sino all'angolo labiale.
Gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono tra loro paralleli.

 

REGIONE CRANICA
Cranio: II cranio è largo, in particolar modo fra le orecchie, visto di fronte è leggermente convesso nella parte anteriore. Le arcate bizigomatiche sono molto pronunciate, ma con muscoli piatti.
I seni frontali sono molto sviluppati; la sutura metopica è marcata, l'apofisi occipitale appena accennata.

Stop: Ben definito.

 

REGIONE FACCIALE
Tartufo: Sulla stessa linea della canna nasale, non deve sporgere dalla linea verticale anteriore delle labbra; deve essere voluminoso con narici grandi e ben aperte. La sua pigmentazione è in rapporto col manto: nero nei soggetti neri, scuro negli altri manti e marrone nel mantello mogano.

Muso: Molto largo e profondo, la sua larghezza corrisponde alla sua lunghezza. La lunghezza deve essere pari a 1/3 della lunghezza totale della testa. Le facce laterali sono tra loro parallele sì da dare al muso, visto di fronte, una forma pressoché quadrata. La profondità del muso è circa due volte la sua lunghezza.

Labbra: Di tessuto pesante, spesso ed abbondante. Le labbra superiori, viste di fronte, determinano alla loro congiunzione una "V" rovesciata. Il profilo inferiore laterale del muso è dato dalle labbra superiori; la loro parte più bassa è la connessura labiale, con mucose visibili, poste sulla perpendicolare calata dall'angolo esterno dell'occhio.

Mascelle/Denti: Forti con branche ben robuste con arcate dentarie che combaciano. La mandibola deve essere ben sviluppata nella sua larghezza. Denti Bianchi, ben sviluppati, regolarmente allineati, completi per numero. Chiusura a forbice, gli incisivi superiori si sovrappongono strettamente a quelli inferiori, impiantati perpendicolare alla mascella, o in chiusura a tenaglia, le punte degli incisivi superiori si toccano con quelle degli inferiori. Forbice rovesciata tollerata: il margine esterno degli incisivi superiori in stretto contatto con quello interno degli inferiori.

Occhi: Ben distanziati sullo stesso livello frontale; con rime palpebrali tendenti al rotondo ma mai prominenti o troppo infossati. Il colore dell'iride è normalmente più scuro del colore del mantello, eccetto nei mantelli di colore diluito dove il colore degli occhi è più chiaro. Le pieghe degli occhi non devono mai inficiarne la funzionalità.

Orecchie: Piccole in rapporto alla mole del cane, di forma triangolare, inserite al di sopra dell'arcata zigomatica, piatte e cadenti aderenti alla guancia; le orecchie sono naturali.

 

COLLO
Il profilo superiore è leggermente convesso. Piuttosto corto e di forma troncoconica, ben muscoloso.
Il profilo inferiore del collo è ricco di pelle lassa che forma una giogaia ben suddivisa, non abbondante; la giogaia inizia dalle branchie della mandibola e non arriva alla metà del collo.

 

TRONCO
La lunghezza del tronco è superiore del 15% all'altezza del garrese.
Linea superiore: La linea superiore del dorso è diritta.

Garrese: Largo, lungo, non molto elevato.

Dorso: Largo e lungo circa 1/3 dell'altezza al garrese. La regione lombare deve ben fondersi con il dorso con muscolatura ben sviluppata in larghezza.

Groppa: Larga, robusta e muscolosa. Le anche sono salienti tanto da giungere alla linea superiore lombare.

Torace: Largo, con muscoli pettorali ben sviluppati. La cassa toracica è ampia, con costole lunghe e ben cerchiate. La circonferenza del torace è ampia. La punta dello sterno è situata al livello dell’articolazione scapolo omerale.

 

CODA
Larga e grossa alla radice; robusta, si affusola leggermente verso l'estremità. La sua lunghezza raggiunge l'articolazione del garretto.
In riposo è portata pendente e a scimitarra e in azione è orizzontale o poco più alta del dorso.

 

ARTI ANTERIORI
Aspetto generale: Gli arti anteriori, dal suolo alla punta del gomito, visti di profilo e di fronte, sono verticali con forte ossatura proporzionata con la taglia del cane

Spalle: Lunghe e ben reclinate all’indietro, i muscoli ben sviluppati, lunghi e ben definiti.

Braccio: Ben angolato con la spalla e con muscoli ben sviluppati

Gomito: Deve essere parallelo al piano mediano del corpo, e mai essere ruotato all’interno o all’esterno.

Avambraccio: La lunghezza è circa la stessa del braccio. Piazzato in perfetta posizione verticale. Di forte struttura ossea con muscoli ben sviluppati e asciutti.

Carpo: Largo, asciutto non presenta nodosità, allineato sulla linea verticale dell’avambraccio.

Metacarpo: Sulla verticale dell’avambraccio. Moderatamente angolato e lungo.

Piedi anteriori: Di forma rotonda, larghi, dita ben arcuate e ben serrate. I cuscinetti plantari sono duri e ben pigmentati. Le unghie sono forti, incurvate e di colore scuro.

 

ARTI POSTERIORI
Aspetto generale: Nell'insieme devono essere potenti e robusti, in proporzione con la mole e tali da assicurare la dovuta spinta nel movimento.

Coscia: In lunghezza misura 1/3 dell'altezza al garrese ed è inclinata sull'orizzontale di circa 60 gradi. Larga con muscoli grossi e salienti, nettamente divisi tra loro. II femore ed il coxale formano un angolo di 90 gradi.

Ginocchio: L'angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 110-115 gradi.

Gamba: Lunghezza di poco inferiore a quella della coscia è inclinata di 50-55 gradi, con forte ossatura e muscolatura ben evidente.

Garretto: L'articolazione tibio-tarsica forma un angolo di 140-145 gradi.

Metatarso: Robusto e asciutto la sua forma è quasi cilindrica. La sua posizione è in perfetto appiombo e piuttosto bassa.

Piede posteriore: Più piccolo dell'anteriore, rotondo con dita serrate. Cuscinetti plantari asciutti, duri e pigmentati. Unghie forti, ricurve e pigmentate scure.

 

ANDATURA E MOVIMENTO
Costituisce uno dei caratteri tipici della razza. Al passo l’andatura è felina, con passi simili a quelli del leone. E’ lento e ricorda anche il passo dell’orso.
Il trotto è distinto da una forte spinta del posteriore ed un buon allungo dell'anteriore.
Raramente galoppa. Andatura preferita: passo e trotto. L'ambio è tollerato.

 

PELLE
Spessa, abbondante e lassa in tutto il corpo, particolarmente alla testa dove forma numerose pliche o rughe e al margine inferiore del collo dove forma giogaia.
Mai così abbondante da interferire sulla salute ed il benessere del cane.

 

MANTELLO
Pelo: Corto e vitreo, denso, di uguale lunghezza. Uniformemente corto, di lunghezza massima di cm. 1,5. Non deve presentare alcun accenno di frangia.

Colore: I colori preferiti sono: grigio, piombo e nero, nonché il mogano, il fulvo e il fulvo cervo. Permesse delle piccole macchie bianche sul petto e/o sulla punta delle dita. Tutti i mantelli possono essere tigrati; il nocciola, il tortora e l'isabella sono tollerati.

 

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese:
Maschi 65 – 75 cm.
Femmine 60 – 68 cm.

Peso:
Maschi 60 – 70 kg.
Femmine 50 – 60 kg.

 

DIFETTI
Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità ed il suo effetto sulla salute ed il benessere del cane.

 

DIFETTI GRAVI
– Prognatismo pronunciato
– Coda portata a tromba
– Altezze superiori o inferiori ai limiti tollerati.

 

DIFETTI DA SQUALIFICA
– Cani aggressivi o estremamente timidi.
– Ogni cane che presenti anomalie psichiche e comportamentali deve essere squalificato.
– Convergenza e divergenza accentuate degli assi cranio facciali
– Canna nasale concava o convessa o molto montonina (Naso Romano)
– Depigmentazione totale del tartufo
– Enognatismo
– Entropion/Ectropion
– Occhio gazzuolo; depigmentazione totale delle due rime palpebrali; strabismo bilaterale
– Mancanza di rughe pliche e giogaia
– Brachiurismo congenito o artificiale
– Macchie bianche molto estese; macchie bianche alla testa.