LE ORIGINI

Il pechinese ha origini antichissime, con testimonianze che ne attestano la presenza circa 4000 anni.

La razza è nata in Cina nell'antichità, nella città di Pechino. Analisi del DNA recenti confermano che la razza pechinese è una delle più antiche razze di cani, una delle meno geneticamente discostate dal lupo.

Per secoli, potevano essere posseduti solo da membri del palazzo imperiale cinese di Pechino, in seguito fu importato in Europa dai soldati Inglesi e Francesi nel 1860.

La leggenda vuole che il pechinese sia frutto dell'amore tra un Leone e una Scimmia, e che fosse inoltre guardiano del Dio Buddha.

I Pechinesi erano considerati cani sacri e tutti si inchinavano al loro passaggio; il furto di uno di questi esemplari era punibile con la morte.

Il Carattere

Nonostante sia un cane da compagnia e dimostri fedeltà al padrone non ama le coccole eccessive. E’ invece molto indipendente.

Particolarmente indicato per le persone di una certa età, non ama particolarmente la vita all’aperto nè le uscite.

Poco adatto per la vita con i bambini, che tende ad ignorare.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
cane dall’aspetto leonino, con espressione sveglia e intelligente. Piccolo, ben proporzionato, moderatamente tarchiato, pieno di grande dignità e qualità.
Qualunque segno di difficoltà respiratoria dovuta a un qualsiasi motivo, o l’incapacità di muoversi con scioltezza sono inaccettabili e dovrebbero essere pesantemente penalizzate. Dal mantello non eccessivo.

 

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Senza paura, leale, riservato, ma non timido né aggressivo.

 

TESTA
discretamente larga, proporzionatamente più ampia che alta

 

REGIONE DEL CRANIO
Cranio: moderatamente ampio, largo e piatto fra gli orecchi; non bombato; ampio fra gli occhi

Stop: pronunciato.

 

REGIONE DEL MUSO
Il pigmento nero è essenziale sul tartufo, labbra e rime palpebrali
Tartufo: non troppo corto, ampio, con narici larghe e aperte. Una leggera piega, preferibilmente interrotta, può estendersi dalle guance alla canna nasale in un ampio “V” rovesciato.
Questa non deve mai avere effetti sfavorevoli su occhi o naso, o mascherarli. Narici strette e pieghe pesanti al di sopra del tartufo sono inaccettabili e dovrebbero essere severamente penalizzate.

Muso: deve essere ben visibile, ma può essere relativamente corto e ampio, con ferma mascella inferiore.

Labbra: orizzontali. Non devono mostrare la lingua né i denti, né nascondere un mento ben definito.

Occhi: limpidi, rotondi, di uno scuro lucente, e non troppo grandi. Esenti da evidenti problemi oculari.

Orecchi: padiglioni a forma di cuore, inseriti a livello del cranio e portati aderenti alla testa; non devono arrivare sotto la linea del muso. Lunghe, abbondanti frange.

 

COLLO
relativamente corto e spesso.

 

CORPO
relativamente corto, con vita segnata.
Linea superiore: orizzontale

Torace: ampio e con costole ben cerchiate; sospeso fra gli anteriori

 

CODA
inserita alta, portata saldamente, leggermente ricurva sopra il dorso, su uno dei due lati. Lunghe frange.

 

ARTI ANTERIORI
relativamente corti, spessi, dall’ossatura pesante. L’ assoluta solidità è essenziale
Spalle: sono oblique e si inseriscono armoniosamente nel corpo

Gomiti: aderenti

Avambraccio: le ossa degli anteriori possono essere leggermente arcuate fra i metacarpi e i gomiti, per adattarsi alle costole.

Metacarpi: leggermente obliqui, forti e non troppo ravvicinati.

Piedi anteriori: larghi e piatti, non rotondi. Possono essere leggermente rivolti in fuori. I piedi eccessivamente rivolti in fuori vanno pesantemente penalizzati.

 

ARTI POSTERIORI
forti e ben muscolosi, ma moderatamente più leggeri degli anteriori. I posteriori eccessivamente stretti vanno pesantemente penalizzati. Angolazione moderata . La solidità assoluta è essenziale.
Ginocchio: ben definito

Garretti: fermi, bassi

Metatarsi: forti, paralleli se visti dal dietro

Piedi posteriori: larghi e piatti, non rotondi. I piedi posteriori puntano diritto in avanti.

 

ANDATURA
tipicamente lento e dignitoso rollio dell’anteriore. Movimento tipico da non confondere con il rollio causato da debolezza delle spalle, o con altri indizi di poca solidità.
Qualsiasi cedimento delle spalle e gomiti, e qualsiasi indizio di mancanza di solidità ai piedi e pastorali deve essere pesantemente penalizzato.
Il movimento non deve essere ostacolato da un mantello eccessivamente abbondante.

 

MANTELLO – PELO
moderatamente lungo, diritto con criniera che non si estende al di là delle spalle, e che forma una cappa al collo; mantello di copertura ruvido con spesso sottopelo più morbido.
Frange sugli orecchi, la parte posteriore degli arti, coda e dita.
La lunghezza e il volume del pelo non devono ostacolare il movimento del cane né mascherare la bellezza formale del corpo.
Un mantello eccessivo deve essere pesantemente penalizzato

 

COLORE
tutti i colori e macchie sono permessi e di pari apprezzamento, eccetto l’albino e il fegato. Le pezzature devono essere regolarmente distribuite.

 

TAGLIA E PESO
Peso ideale non eccedente
5 kg per i maschi e
5,4 kg per le femmine.

I cani devono apparire piccoli ma essere sorprendentemente pesanti quando vengono sollevati; in questa razza sono essenziali una forte ossatura e un corpo di costruzione robusta.

 

DIFETTI
Qualsiasi scostamento da quanto sopra deve essere ritenuto un difetto e la severità con cui questo difetto va considerato deve essere esattamente proporzionale alla sua gravità e sui suoi effetti sulla salute e benessere del cane.

 

DIFETTI ELIMINATORI
– Aggressivo o eccessivamente timido