LE ORIGINI

Il nome Samoiedo deriva dalle Tribù Samoiedo nella Russia del Nord e della Siberia.

Nelle parti meridionali della regione queste popolazioni usavano cani bianchi, neri e pluricolori come cani da pastore per le renne; nelle parti settentrionali i cani erano di un bianco puro, avevano un temperamento mite ed erano usati come cani da caccia e da slitta.

I cani Samoiedo vivevano a contatto con i loro padroni, dormivano anche con loro, poiché utilizzati come fonti di calore.

Il primo standard fu redatto in Inghilterra del 1909.

Il Carattere

Data l’indole gioviale e amichevole non è da considerarsi un cane da guardia, mentre è al contrario estremamente valido come cane da compagnia, specie per i bambini.

Nei confronti degli altri cani non risulta essere aggressivo.

Molto legato al padrone, soffre la solitudine e il non essere coinvolto nella attività familiari.

E’ facile da addestrare, nonché molto intelligente.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE

Di media taglia, elegante, un bianco Spitz Artico. Ha un aspetto che dà l’impressione di potenza, resistenza, fascino, agilità, dignità e sicurezza di sé.
L’espressione, il cosiddetto “sorriso del Samoiedo”, è il risultato della combinazione della forma e posizione dell’occhio, e gli angoli della bocca leggermente rivolti in su. Il sesso deve essere nettamente distinguibile.

PROPORZIONI IMPORTANTI

La lunghezza del corpo è di circa il 5% maggiore dell’altezza al garrese.
La profondità del torace è leggermente inferiore alla metà dell’altezza al garrese
Il muso è pressappoco lungo come il cranio

COMPORTAMENTO – CARATTERE

Amichevole, aperto, sveglio e vivace.
L’istinto per la caccia è molto scarso. Non è mai timido né aggressivo. È molto socievole e non può essere usato come cane da guardia.