LE ORIGINI

Riconosciuta ufficialmente nel 1910, questa razza vanta però origini più lontane: almeno ad un secolo addietro.

Prende il nome da un piccolo paese sulla riviera del Sealy, nel Galles. In tale località esiste un castello celebre chiamato il castello di Sealy-ham di prorietà del capitano Edwards e qui, appunto, nacque questo simpaticissimo terrier.

Questa razza anticamente non era di colore bianco ma aveva un colore che ricordava la volpe e per colpa di questo durante l'azione di caccia veniva scambiata proprio per il selvatico.

Il capitano Edwards cercò allora di selezionare soggetti che tendevano al bianco e ci riuscì anche grazie ad incroci con il Bull Terrier e di altre razze che derivavano dal famoso bassetto di Fiandra.

Il lavoro di selzione fu continuata da un nipote del capitano Edwards che fondò anche il primo club di razza nel 1908.

Il Carattere

Molto intelligente ma anche molto giocherellone, il Sealyham Terrier è molto apprezzato nel ruolo di animale da compagnia. Ciò non significa che ha perso il suo istinto da cacciatore coraggioso, anzi, ma sa mostrarsi allegro e mette di buon umore.

Se lo teniamo in giardino o all’aperto, può anche tornare utile per mettere in fuga animali nocivi, in appartamento si sa comportare e non fa danni ma, ovunque si trovi, se qualcosa gli da fastidio, può diventare rissoso.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Sciolto, attivo, armonioso e di grande sostanza in poco spazio. Nel complesso il suo corpo è allungato, non inscrivibile nel quadrato.

 

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Vigoroso, sportivo e buon lavoratore. Attento e senza paura ma d’indole amichevole.

 

TESTA – REGIONE DEL CRANIO
Cranio: leggermente bombato, e ampio fra gli orecchi.

 

TESTA – REGIONE DEL MUSO
Tartufo: nero

Muso: con mascelle squadrate di buona presa, possente e lungo.

Mascelle/Denti: regolari e forti con i canini che si adattano bene gli uni agli altri e lunghi, se si rapportano alla taglia del cane. Mascelle forti con regolare chiusura a forbice, cioè con i denti superiori che si sovrappongono, a stretto contatto, agli inferiori, e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle.

Guance: ossa delle guance non sporgenti

Occhi: scuri, ben inseriti, rotondi e di media grandezza. Le rime palpebrali scure sono da preferire, ma quelle non pigmentate sono tollerate.

Orecchi: di media grandezza, leggermente arrotondati in punta e portati ai lati delle guance.

 

COLLO
abbastanza lungo, spesso e muscoloso su spalle ben oblique.

 

CORPO
di media lunghezza, elastico

Dorso: orizzontale

Torace: ampio e alto, ben disceso tra gli arti anteriori.

Costole: ben cerchiate

 

CODA
prima era generalmente tagliata
Tagliata: di media lunghezza. Spessa con punta arrotondata. Inserita a livello del dorso e portata eretta. Le natiche dovrebbero sporgere oltre l’attacco della coda.

Non tagliata: di media lunghezza per dare un aspetto equilibrato al cane. Spessa alla radice si assottiglia verso la punta. Ideale portata eretta, ma non eccessivamente sopra il dorso, e senza essere arrotolata o torta. Le natiche dovrebbero sporgere oltre l’attacco della coda.

 

ARTI ANTERIORI
corti, forti e diritti il più possibile, con torace ben disceso.

Spalla: la punta delle scapole deve essere allineata con i gomiti

Gomiti: devono essere vicini al torace.

 

ARTI POSTERIORI
notevolmente possenti per la taglia del cane.

Cosce: lunghe e muscolose

Ginocchia: ben angolate.

Garretti: forti, ben angolati e paralleli fra loro

 

PIEDI
rotondi, da gatto, con cuscinetti spessi. I piedi puntano direttamente in avanti.

 

ANDATURA
vivace e vigorosa con forte spinta del posteriore

 

MANTELLO – PELO
il pelo esterno è lungo, ruvido e duro, con sottopelo resistente alle intemperie

 

MANTELLO – COLORE
tutto bianco, o bianco con macchie limone, marrone, blu o color tasso sulla testa e gli orecchi.
Molte e pesanti moschettature nere sono indesiderate.

 

TAGLIA E PESO
Altezza: non dovrebbe mai superare 31 cm
Peso ideale: Maschi circa 9 kg Femmine 8,2 kg

ma la conformazione generale, l’equilibrio dell’insieme, il tipo e la sostanza sono i criteri più importanti da tener presente.

 

DIFETTI
Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra dovrebbe essere considerata difetto, e la severità con cui va considerata deve essere in proporzione alla sua gravità, e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane.
Ogni cane che presenti chiaramente anomalie fisiche o comportamentali, sarà squalificato.