LE ORIGINI

Il segugio svizzero ha origini antichissime.

La sua presenza ai tempi dell’Elvezia romana è attestata, su di un mosaico scoperto a Avenches, dalla rappresentazione di cani da muta corrispondenti alle nostre varietà di segugi svizzeri.

Nel XV° secolo, questo cane era ricercato dai cinofili italiani e, nel XVIII° secolo, dai francesi per la sua eccezionale abilità nella difficile caccia alla lepre.

Il suo allevamento autoctono è stato certamente influenzato da segugi di razza francese portati in Svizzera da mercenari.

Il Carattere

Sono cacciatori di selvaggina, utilizzati soprattutto per la caccia alla lepre.

Dotati tutti di un fiuto finissimo, hanno una grande sicurezza in caccia e non hanno problemi anche a cacciare in terreni impervi.

Affezionatissimi al padrone e ai familiari (molto affidabili con i bambini), non sono adatti alla vita in città, né al ruolo del cane da compagnia.

Cani rustici e molti robusti, devono effettuare molto moto quotidiano.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE

Cane di media taglia; buona conformazione che indica vigore e resistenza, muso lungo e testa asciutta con lunghi orecchi che gli conferiscono un carattere di nobiltà.
Ci sono quattro varietà di Segugi Svizzeri.
1. Segugio bernese
2. Bruno del Giura (segugio del Giura)
3. Segugio lucernese
4. Segugio svizzero

PROPORZIONI IMPORTANTI

• Lunghezza del corpo: taglia = circa 1,15 : 1
• Taglia : altezza del torace = circa 2 : 1
• Lunghezza del muso : lunghezza del cranio = 1 : 1

COMPORTAMENTO – CARATTERE

Vivace e appassionato alla caccia, dolce, docile e molto affezionato al suo padrone.

Testa - regione del cranio

Cranio: allungato, stretto, secco e nobile. Bombato ad arco schiacciato. Occipite apparente; assenza di sutura metopica; la fronte non presenta pieghe.
Assi cranio facciali leggermente divergenti

Stop: marcato senza esagerazione

Testa - regione del muso

Tartufo: completamente nero, ben sviluppato. Narici leggermente aperte

Muso: finemente cesellato, stretto, né quadrato né appuntito.Canna nasale diritta o molto leggermente montonina

Labbra: poco sviluppate. Le superiori ricoprono esattamente la mascella inferiore. Commessura labiale leggermente aperta

Mascelle: solide

Denti: dentatura robusta, completa e regolare con chiusura a forbice, cioè le facce posteriori degli incisivi superiori sono a stretto contatto con le facce anteriori degli incisivi inferiori; denti impiantati perpendicolarmente alle mascelle. Tenaglia ammessa.
Assenza di uno o due premolari (PM1 o PM2) tollerata. I molari M3 non sono presi in considerazione.

Guance: secche. Arcate zigomatiche non prominenti.

Occhi: di un bruno più o meno scuro, secondo il colore del mantello. Leggermente ovali, di media grandezza, d’espressione dolce. Le palpebre sono ben aderenti al globo oculare. Bordi ben pigmentati .

Orecchi: attaccati al di sopra della linea dell’occhio e nella parte posteriore del cranio; inserzione sempre più stretta della larghezza massima dell’orecchio. In lunghezza devono arrivare almeno all’estremità del
tartufo. Conca auricolare non prominente.
Orecchi stretti, pendenti, ripiegati in dentro a cavatappi, arrotondati alla loro estremità, morbidi e ricoperti di pelo fine.

Collo

allungato, elegante, molto muscoloso. Un po’ rilassato alla gola, ma senza giogaia notevole.

Corpo

Linea superiore: l’insieme del collo, dorso, groppa e coda formano una linea armoniosa e sostenuta

Garrese: discretamente segnato, con collo che esce sciolto ed elegante.

Dorso: compatto e diritto

Rene: ben muscoloso ed elastico

Groppa: leggermente inclinata, allungata, ben inserita nella linea dorsale, non più alta del garrese.
Cresta iliaca non troppo sporgente.

Torace: più profondo che largo, ben disceso; arriva almeno alla punta del gomito; cassa toracica ben sviluppata verso il dietro con costole leggermente cerchiate.

Linea inferiore: ventre leggermente retratto verso il posteriore; fianchi pieni.

Coda

attaccata sul prolungamento della groppa, di media lunghezza, affilata all’estremità, che disegna una leggera curva verso l’alto.
A riposo e a passo lento ricade naturalmente senza curve importanti.

Quando il cane è più attento o si muove più rapidamente è portata più in alto della linea dorsale, ma mai ripiegata sul dorso o arrotolata. E’ ben fornita di pelo senza essere spigata

Arti anteriori

Nell’insieme molto muscolosi, ma asciutti e senza essere pesanti; di media ossatura; visti di profilo, gli anteriori sono bene in appiombo; visti dal davanti, sono paralleli e ben posizionati lungo l’asse del corpo
Spalla: scapole lunghe e oblique, ben aderenti alla parete toracica. Angolo scapolo-omerale misurato nelle sue condizioni ideali: circa 100°.

Braccio: un po’ più lungo della scapola; obliquo, ben aderente al corpo e muscoloso senza pesantezza.

Gomito: normalmente aderente alla parete toracica.

Avambraccio: diritto, forte e asciutto

Carpo: robusto e largo

Metacarpo: relativamente corto; visto dal davanti, nella linea verticale dell’anteriore; visto di lato, leggermente inclinato

Piedi anteriori: di forma arrotondata; dita chiuse; cuscinetti rugosi e duri; unghie solide e colorate in armonia col colore del mantello.

Arti posteriori

Nell’insieme molto muscolosi ma in armonioso rapporto con gli anteriori; visti da dietro, in appiombo e paralleli
Cosce: lunghe, oblique, fortemente muscolose senza essere arrotondate.

Angolo dell’articolazione coxo-femorale: circa 100°.

Ginocchio: non deviato in fuori né in dentro.

Angolo dell’articolazione femoro-tibiale: circa 120°

Gambe: allungate; muscoli e tendini evidenti e secchi

Garretti: Angolo dell’articolazione tibio-tarsica: circa 130°.

Metatarsi: abbastanza corti, in appiombo e paralleli. Niente speroni (tranne che nei Paesi dove la legge ne proibisce l’ablazione).

Piedi posteriori: come gli anteriori

Movimento

movimento molto regolare ed armonioso; lunghe falcate; potente spinta del posteriore; gli arti si muovono parallelamente al piano mediano del corpo; spostamento verticale del garrese regolare e moderato, nessuno spostamento verticale notevole della linea dorsale; oscillazione laterale della testa e del collo senza esagerazione.

Pelle

fine, elastica e tesa, di colore diverso nelle quattro varietà:

• Segugio bernese: nera sotto il pelo nero e bianca leggermente marmorizzata di nero sotto il pelo bianco
• Bruno del Giura: nera, ma più chiara sotto il pelo color fuoco
• Segugio lucernese: nera sotto il pelo nero e più chiara sotto il pelo moschettato blu
• Segugio svizzero: color grigio scuro sotto il pelo arancio e bianca marmorizzata di nero sotto il pelo bianco

Mantello - pelo

corto, liscio e abbondante, molto fine sulla testa e gli orecchi

Mantello - colore

• Segugio bernese: bianco con macchie o una sella nere; focature più o meno
intense sopra gli occhi, alle guance, all’interno degli orecchi e attorno all’ano. Talvolta moschettature molto leggere (moschettature nere)
• Bruno del Giura: fulvo con gualdrappa nera, talvolta carbonato; o nero con focature sopra gli occhi, alle guance, attorno all’ano e agli arti. Talvolta una piccola macchia bianca al petto; questa macchia può essere discretamente moschettata (di nero o di grigio)
• Segugio lucernese: mantello detto “blu”, risultato da una mescolanza di peli neri e bianchi, molto moschettato, con macchie o una sella nere. Focature più o meno intense sopra gli occhi, alle guance, al petto, attorno all’ano e agli arti. Ammessa una gualdrappa nera
• Segugio Svizzero: bianco con macchie o una sella fulvo-arancio. Talvolta leggerissime punteggiature. Una gualdrappa fulvo-arancio è accettata.

Taglia

Altezza al garrese:
Maschi: 49 - 59 cm
Femmine: 47 - 57 cm

Senza limiti di tolleranza

Difetti

qualsiasi deviazione a quanto sopra deve essere considerata come difetto che verrà penalizzato a seconda della sua gravità.
• Aspetto generale senza distinzione, soggetto grossolano o fragile
• Sproporzione importante fra la lunghezza del cane, la profondità del torace e l’altezza al garrese.
• Cranio troppo largo, troppo bombato o troppo piatto
• Stop troppo marcato.
• Muso troppo corto o troppo lungo, troppo quadrato o troppo a punta
• Assenza di più di due PM1 o PM2. Gli M3 non sono presi in considerazione
• Canna nasale concava.
• Labbra pendenti troppo accentuate
• Occhio chiaro, stralunato, congiuntiva visibile
• Orecchio piatto, spesso, troppo corto o attaccato troppo alto
• Collo troppo corto
• Eccesso di giogaia
• Linea dorsale insellata o cifotica
• Groppa avvallata o troppo corta
• Cassa toracica troppo poco discesa, troppo poco cerchiata o a botte
• Ventre levrettato, fianchi incavati
• Coda mal inserita, portata troppo alta, deviata, ricurva, grossolana o spigata.
• Arti fragili o deviati
• Spalla troppo diritta, braccio troppo corto
• Piedi anteriori molli
• Angolazioni del posteriore insufficienti, garretti vaccini o a botte
• Presenza di speroni nel posteriore (tranne che nei Paesi dove la legge ne proibisce l’ablazione).
• Pelo duro o irsuto
• Difetti di ripartizione delle macchie e dei colori nel:
Segugio bernese:
— Troppe moschettature nere nel bianco
— Del bianco o fulvo sulla faccia esterna degli orecchi
Bruno del Giura:
— Mantello monocolore
— Macchia bianca importante o bianco molto moschettato al petto
Segugio lucernese:
— Mancanza di moschettature “ blu “
— Color fulvo sulla faccia esterna degli orecchi
Segugio Svizzero:
— Troppe moschettature arancio nel bianco
— Mantello monocolore
— Bianco sulla faccia esterna degli orecchi
— Cane pauroso o rissoso

Difetti eliminatori

• Cane molto pauroso o fortemente aggressivo
• Mancanza di tipicità
• Tartufo interamente depigmentato
• Enognatismo o prognatismo; arcate degli incisivi deviate
• Ectropion o entropion (anche se operato)
• Coda arrotolata o a corno di caccia, rotta, con vertebre saldate fra loro
• Taglia che non raggiunge o supera i limiti fissati dallo Standard