LE ORIGINI

Razza italiana molto antica, si crede che fosse già presente sulla penisola nel 1683, quando veniva chiamato “griffone” come tutti i cani da caccia a pelo ruvido.

Usato per la caccia e la ferma, venne man mano sostituito dai cani inglesi.

Solo negli anni ’40 viene ripreso e perfezionato, tanto da essere desiderato in Gran Bretagna, Paesi Bassi, Germania, Svezia, Norvegia, Finlandia e negli Usa.

Il Carattere

Cane giocherellone ed affettuoso, specie con i bambini, lo Spinone si adatta alla famiglia che però deve essere consapevole di avere un cane che necessita di tempo e spazio.

Risulta essere impegnativo a causa della necessità delle lunghe passeggiate giornaliere.

In appartamento sporca parecchio a causa del pelo e della necessità di muoversi; meglio avere una casa con giardino.

Da piccolo è goffo, per cui va controllato onde evitare guai.

Lo standard di razza

ASPETTO GENERALE
Cane con costruzione solida, rustica e vigorosa con forte ossatura, muscolatura ben sviluppata e pelo duro.

 

PROPORZIONI IMPORTANTI
Costruzione tendente al quadrato. La lunghezza del tronco è uguale all’altezza al garrese con una tolleranza nella lunghezza maggiore di 1 /2 cm. La lunghezza della testa è pari ai 4/10 dell'altezza al garrese, la sua larghezza misurata alle arcate zigomatiche è inferiore alla metà della sua lunghezza totale.
I lombi nella loro lunghezza misurano un pò meno di un quinto dell’altezza al garrese.

 

COMPORTAMENTO E CARATTERE
Naturalmente socievole, docile e paziente, lo Spinone è un comprovato cacciatore su tutti i terreni; molto resistente alla fatica, entra con disinvoltura nei rovi e nell'acqua fredda.
Ha spiccate attitudini al trotto ampio e veloce; è per natura un ottimo riportatore.

 

TESTA
Le direzioni degli assi longitudinali superiori sono divergenti.
Regione Cranica: Cranio di forma ovale in senso sagittale a tetto, con protuberanza occipitale molto sviluppata e cresta interparietale molto marcata. I seni frontali non sono molto sviluppati, in avanti e in alto. Le arcate sopracciliari non sono troppo elevate.

Stop: E’ appena accennato, mentre la sutura mediofrontale è ben pronunciata.

 

REGIONE FACCIALE
Tartufo: Situato sul prolungamento della canna nasale, voluminoso, di apparenza spugnosa, col margine superiore molto largo e distintamente arrotondato. Pigmento roseo-carnicino nei soggetti bianchi, un po' più carico in quelli bianco-arancio, marrone in quelli roano marrone. Visto di profilo è sporgente sulla verticale anteriore delle labbra. Le narici sono grandi e sporgenti.

Muso: La lunghezza è pari alla lunghezza del cranio, l'altezza, misurata a metà raggiunge un terzo della sua lunghezza. Il profilo della canna nasale è rettilineo o leggermente montonino. Le facce laterali del muso sono parallele, così che, visto frontalmente il muso appare di forma quadrata. Il profilo inferiore vive definito dalle labbra superiori, il punto più basso è la commessura labiale.

Labbra: Le labbra superiori sono piuttosto sottili e formano un angolo aperto sotto il tartufo; nella parte anteriore sono arrotondate, poi, coprendo quelle inferiori, arrivano alla commessura dove formano una plica evidente.

Mascelle/Denti: Forti e di normale sviluppo, a metà lunghezza le branche mandibolari sono molto poco incurvate. Arcate dentarie ben combacianti e complete, chiusura a forbice o tenaglia.

Guance: Asciutte.

Occhi: Aperti e ben distanziati. L’occhio è tondeggiante; le palpebre ben aderenti al bulbo oculare che non è mai prominente né infossato; gli occhi sono tendenzialmente in posizione subfrontale. L’iride è di un color ocra, più o meno scuro a seconda della colorazione del mantello.

Orecchie: Praticamente di forma triangolare; in lunghezza sorpassano la linea inferiore della gola di non oltre 5 cm; in larghezza vanno dal punto di congiunzione dell'attaccatura della testa al collo sino alla metà dell'arcata zigomatica. Il margine anteriore è aderente alla guancia, non accartocciato, ma rivolto all’ interno; la punta dell'orecchio è leggermente arrotondata. Portato quasi costantemente rilassato, l’orecchio dovrebbe avere poco forza erettile. La cartilagine è sottile. La pelle è ricoperta da pelo fitto, frammisto ad una peluria più lunga e rada, che si infittisce ai margini.

 

COLLO
Forte e muscoloso con demarcazione netta della nuca, si fonde armoniosamente con le spalle. La sua lunghezza non deve essere inferiore ai 2/3 di quella totale della testa; la sua circonferenza raggiunge un terzo dell'altezza al garrese. Il margine inferiore presenta una leggera giogaia suddivisa.
Tronco: Costruzione tendente al quadrato.

Linea superiore: Il tipico profilo superiore comincia dal garrese non eccessivamente marcato e continua con la linea anteriore del dorso leggermente inclinata per poi fondersi verso i lombi con una linea leggermente convessa fino a connettersi con la solida e ben arcuata regione lombare.

Garrese: Non troppo elevato, punte delle scapole divaricate.

Dorso: La parte anteriore è leggermente inclinata, risale poi gradatamente verso i lombi prima di inclinarsi verso gli altri posteriori.

Lombi: Leggermente convessi, hanno muscoli ben sviluppati e sono larghi. La loro larghezza è quasi pari alla lunghezza.

Groppa: Larga, lunga, ben muscolosa ed inclinata, forma con l'orizzonte un angolo di 30° – 35°; misurata sull'inclinazione del coxale.

Torace: Discende almeno sino al livello dei gomiti, ampio, profondo e ben convesso a metà della sua altezza, dove il suo diametro trasversale raggiunge il suo massimo diminuendo sensibilmente in direzione dello sterno, senza che il torace risulti carenato alla congiunzione con lo sterno. Le coste sono ben cerchiate ed oblique con ampi spazi intercostali.
Le false coste sono lunghe, oblique e ben aperte.

Linea inferiore: Tende ad essere orizzontale in corrispondenza dello sterno, mentre rimonta leggermente nella regione ventrale.

 

CODA
Naturale e grossa, particolarmente alla radice; priva di frange; portata orizzontale, o bassa; non eccessivamente mossa durante il trotto.
Se amputata per scopo venatorio, in accordo con il benessere animale al fine di evitare lesioni, la coda deve avere una lunghezza di 15-25 cm, dalla radice.

 

ARTI ANTERIORI
Aspetto generale: Visti dal davanti, sono perfettamente paralleli e perpendicolari al terreno. Visti di profilo, l'avambraccio è verticale, il metacarpo lievemente disteso.

Spalla: Omoplata forte e lunga, misura un quarto dell'altezza al garrese e presenta un’inclinazione sull'orizzontale di circa 50°; rispetto al piano mediano del corpo, le punte delle scapole sono poco ravvicinate fra loro. Perfettamente libera nei movimenti, la spalla è fornita di muscoli ben sviluppati; l’apertura dell’angolo scapolo-omerale si aggira intorno ai 105°.

Braccio: Obliquo sull'orizzontale con una inclinazione di circa 60°, la direzione è quasi parallela all'asse mediano del corpo. E' ben muscoloso.

Gomito: Parallelo al piano mediano del corpo. La punta del gomito deve trovarsi leggermente avanti alla perpendicolare abbassata dalla punta posteriore della scapola al suolo. La distanza del gomito da terra è pari al 50% dell'altezza al garrese.

Avambraccio: Lungo poco più di un terzo dell'altezza al garrese, verticale sia visto davanti che di lato. Ossatura forte. II tendine posteriore è forte e staccato di modo che la scanalatura carpiocubitale risulti evidente.

Carpo (Polso): Segue la linea verticale dell'avambraccio. Osso pisiforme, ben pronunciato.

Metacarpo (Pasturali): Piatto e, visto frontalmente, segue la linea verticale dell'avambraccio; visto di profilo, è lievemente inclinato. La sua lunghezza è circa 1/6 dell'altezza dell'arto al gomito.

Piedi anteriori: Raccolti, rotondi; con dita ben unite fra di loro e arcuate; ricoperte da pelo corto e fitto, inclusi gli spazi interdigitali. Le suole, asciutte e dure, più o meno pigmentate a seconda del manto. Unghie forti e ricurve e ben pigmentate, ma mai nere.

 

ARTI POSTERIORI
Aspetto generale: Visti di profilo, la sagoma posteriore della coscia è poco convessa; buona angolazione dei segmenti ossei; il metatarso deve essere perpendicolare al terreno; visti di dietro gli arti posteriori sono paralleli e perpendicolari al terreno.

Coscia: La sua lunghezza non deve essere inferiore ad un terzo dell'altezza al garrese; larga e leggermente obliqua. Il margine posteriore leggermente convesso.

Gamba: La lunghezza è di poco superiore a quella della coscia; l'inclinazione è di circa 55-60° sull'orizzontale; è fornita di muscoli asciutti nella parte superiore; la scanalatura gambale ben marcata ed evidente.

Garretto: Le facce laterali sono molto larghe. La distanza della punta del garretto ed il suolo è circa un terzo dell'altezza al garrese. L'apertura dell’angolo dell'articolazione tibiotarsica è di circa 150°.

Metatarso: Forte ed asciutto, la lunghezza equivale alla distanza dal garretto a terra. Osservato da qualunque lato, il metatarso è verticale. Sulla faccia interna può essere presente uno sperone semplice edarticolato.

Piedi: Raccolti, rotondi, ma più ovali di quelli anteriori; dita ben unite fra di loro ed arcuate; ricoperte da pelo corto e fitto, inclusi gli spazi interdigitali. Le suole, asciutte e dure, più o meno pigmentate a seconda del manto. Le unghie forti, incurvate verso il terreno e ben pigmentate ma mai nere.

 

ANDATURA
Passo sciolto, in caccia trotto ampio e veloce, intercalato da tempi di galoppo.

 

PELLE
Ben aderente al corpo, deve essere grossa e secca. E' più sottile sulla testa, la gola, l’inguine, sulle ascelle e sulle parti posteriori del tronco; ai gomiti è morbida al tatto. La pelle forma appena due pliche che hanno inizio sulle branche della mandibola e che scompaiono all'altezza della prima metà del collo (giogaia).
Quando la testa è portata bassa, è appena visibile una plica che discende dall'angolo temporale dell'occhio sulla guancia; nel suo margine posteriore questa plica finisce con una spiga di pelo.
Il pigmento della pelle varia con il colore del mantello.

 

MANTELLO
Pelo: Di una lunghezza da 4 a 6 cm. sul tronco, più corto sul muso, sulla testa, le orecchie, sulle parti anteriori degli arti e sui piedi. Sulle parti posteriori degli arti, il pelo è come una spazzola dura, ma mai con frange. Peli lunghi e diritti formano folte sopracciglia e sulle labbra formano folti baffi e una barba. Il pelo è diritto, duro, fitto e piuttosto aderente, con carenza di sottopelo.

Colore: Bianco puro, bianco con macchie arancio, bianco punteggiato di arancio (melato), bianco con macchie marrone (castano), roano arancio, o roano marrone (castano). La preferita tonalità di marrone è quella "tonaca di frate".
I colori non ammessi sono: il tricolore, le focature ed il nero in qualsiasi combinazione.

 

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: Maschi da 60 a 70 cm. ; Femmine da 58 a 65 cm.

Peso: Maschi da 32 a 37 kg. ; Femmine da 28 a 30 kg.

 

DIFETTI
Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in riferimento alla sua gravità, alla sua diffusione e alle conseguenze sulla salute, sul benessere del cane e sulla capacità di svolgere il suo lavoro tradizionale.
– Coda fine o arrotolata sul dorso.

 

DIFETTI DA SQUALIFICA
– Soggetti aggressivi o estremamente timidi.
– Ogni cane che presenta chiaramente anormalità psichiche e comportamentali deve essere squalificato.
– Linee superiori cranio-facciali convergenti.
– Totale depigmentazione del tartufo.
– Canna nasale concava.
– Enognatismo e prognatismo eccessivo.
– Strabismo.
– Pelle pigmentata di nero.
– Mantello: tricolore, focature, nero in qualsiasi combinazione.