Traffico di cuccioli: una piaga sempre presente

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Traffico di cuccioli: una piaga sempre presente

Purtroppo quello del traffico di cuccioli è un malcostume che non accenna a diminuire, anzi! Abbiamo già parlato dei problemi in cui si rischia di incappare quando si acquista un cane incautamente, quando si finisce nelle mani dei così detti “cagnari“, ed anche dei danni che di sicuro il cucciolo stesso subisce per essere stato separato dalla madre troppo presto.

Ciò nonostante questo mercato continua a proliferare, e tutto a causa di un basso costo iniziale del cucciolo se paragonato alla richiesta avanzata da un allevatore. Ahimè questa tendenza non accenna a diminuire, e se fino a poco tempo fa i cuccioli venivano acquistati in allevamenti lager dell’Est Europa e poi venduti in Italia, adesso la tendenza è quella di “fare tutto in casa”.

Ecco allora che aumentano i casi di cani rubati, di cucciolate fatte in casa perchè tanto “il pedigree non serve” e innumerevoli altre amenità.

Se in molti casi è il singolo che tenta di raggranellare qualche soldo facendo accoppiare il proprio cane esistono delle notevoli eccezioni, come quella cui hanno messo fine i Carabinieri a Barberino del Mugello, dove in un allevamento hanno riscontrato abusi edilizi, la detenzione di armi da fuoco e – ipotizzano – il traffico di cuccioli.

I cani presenti

Durante la loro ispezione le forze dell’ordine hanno trovato la bellezza di 226 cani, tra Beagle e Bouledogue Francesi.

I cani, sia cuccioli che adulti, non erano microchippati mentre 4 sono risultati provenineti dall’Ungheria ed uno dalla Polonia, ma privi di libretti sanitari.

Non solo cani

Oltre ai cani i militari hanno trovato nell’allevamento (sprovvisto dei permessi sanitari) farmaci, antibiotici, microchip e cento libretti sanitari in bianco (fatta salva – per alcuni di loro – la presenza di timbro e firma di un veterinario), che fanno presupporre che il proprietario effettuasse la vaccinazione dei cani e la loro identificazione per poi immetterli sul mercato.

La spesa vale la resa?

Il problema è sempre lo stesso: tentare di risparmiare qualche soldo acquistando un cane di (in)dubbia provenienza senza rendersi conto che ci si va ad infilare in un tunnel di problemi molto maggiori (e costosi).

La cosa più probabile che può capitare è che il cane sia affetto da displasia dell’anca, il che vuol dire affrontare un’operazione, la riabilitazione e le conseguenti spese mediche.

Inoltre un cane separato dalla madre troppo presto porta con se delle tare che non perderà nel tempo, e che necessiteranno di un educatore o un veterinario comportamentista per riuscire a gestirlo.

Insomma: spesso la spesa contenuta all’inizio si trasforma in un pessimo affare nel breve periodo. Quindi diffidate di coloro che:

  • Vendono i cani ad un costo basso
  • Vendono i cani senza pedigree
  • Vi chiedono di incontrarvi per strada

e tenete presente che il cane che portate a casa è quello con il quale avranno a che fare i vostri figli, e sono sicuro che desiderate che sia un cane equilibrato, socielvole e sano.

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